Sicurezza
Una fattoria didattica a villa Buieri
CALCI. Da semplice agriturismo, carico di storia, villa Buieri è divenuta anche fattoria didattica. Una parte dell’azienda agricola, che si estende su circa 14 ettari tra bosco, vigna, campi di...
CALCI. Da semplice agriturismo, carico di storia, villa Buieri è divenuta anche fattoria didattica.
Una parte dell’azienda agricola, che si estende su circa 14 ettari tra bosco, vigna, campi di foraggio e ulivi (oltre 1000 piante), ospita animali allevati nel pieno contesto naturale.
Spiccano le pecore, gli animali e tutti gli animali da cortile che una volta costituivano la cosiddetta civiltà contadina. Da quando è stata realizzata la fattoria didattica, in bambini sempre più numerosi e interessati percorrono gli spazi verdi, che cominciano dalla vicina Certosa per avvicinarsi al meraviglioso mondo della natura, alla scoperta delle tradizioni agricole.
Un tuffo a ritroso nel tempo con la possibilità per i giovanissimi di visitare la vecchia cucina, divenuta museo, con gli utensili d’epoca, gli attrezzi di chi dissodava la terra e poi la cantina con la sorgente d’acqua naturale. Di famiglia in famiglia, villa Buieri è stata testimone del tempo e della storia fino a Cristina Del Moro e Augusto Coli i quali con passione, impegno ed entusiasmo hanno trasformato la vecchia casa in agriturismo, inserita tra l’altro nella strada dell’olio dei cinque comuni del lungomonte, rispettando e riscoprendo la sua importanza culturale. Ne è passata d’acqua sotto il ponte del vicino torrente Zambra. Sorta tra il 1300 e il 1400 come una antica locanda, trasformata per qualche tempo in un convento, divenne nel corso del XVII secolo un importante fattoria dove l’8 dicembre 1794 nacque Silvestro Centofanti. Centofanti fu professore di storia della filosofia all’università di Pisa, le sue lezioni animarono l’orgoglio patriottico degli studenti dal 1841 al 1850 tanto da valergli il titolo di «idolo della gioventù e la gloria maggiore dell’ateneo pisano».(p.l.a.)
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