Sicurezza
Asili nido, contestate le risorse riservate all’organico
PISA. È scontro sugli asili nido. Cobas, Fp-Cgil e la Rsu del Comune di Pisa, chiedono la copertura degli organici per garantire il servizio e non escludono azioni che potrebbero portare anche al...
PISA. È scontro sugli asili nido. Cobas, Fp-Cgil e la Rsu del Comune di Pisa, chiedono la copertura degli organici per garantire il servizio e non escludono azioni che potrebbero portare anche al blocco dei servizi.
«In un tavolo sindacale – spiegano le parti sociali – siamo venuti a conoscenza della non copertura degli organici degli asili nido, perché il fondo destinato ai tempi determinati era esaurito prima della loro scadenza naturale (31 dicembre). Ciò – continuano Cgil, Cobas e Rsu – comporta la mancanza di risorse per assumere 6 unità educative, due insegnanti per le scuole materne e risorse per l'integrazione dei part-time. Altre difficoltà si registrano per la copertura economica delle sostituzioni in caso di malattia o assenza temporanea. L'amministrazione – accusano le parti sociali –, per compensare la riduzione dell'organico ha comunicato la decisione di ridurre il numero di bambini e posti letto nel periodo settembre-dicembre».
Nei giorni scorsi, invece, Palazzo Gambacorti ha rivendicato l'assunzione di 5 insegnanti a tempo indeterminato e annunciato l'assunzione di altre 6 a tempo determinato a gennaio 2014.
«Una misura non sufficiente – replicano Cobas, Rsu e Cgil – e non rispettosa dell'accordo siglato nel 2011 (che prevede 69 unità in organico) sul riassetto complessivo dei servizi educativi. L'amministrazione, inoltre, non nomina mai le non integrazioni ai part-time e le non sostituzioni per malattia. Senza queste due condizioni è impossibile mantenere efficaci l'organizzazione e la gestione dei servizi».
Secondo Cobas, Cgil e Rsu, alla base di tutto questo «c'è la volontà di depotenziare il servizio pubblico e anche la scelta politica dell'amministrazione di dirigere le risorse verso gli uffici politici a discapito dei servizi educativi». Dopo l'assemblea dello scorso 10 settembre, il personale educativo, di ruolo e precario, ed ausiliario dei servizi educativi del Comune si riunirà di nuovo il 20 settembre. «Se alle nostre richieste di ritiro di questi provvedimenti e dell'applicazione dell'accordo del 2011 – concludono le parti sociali – non seguiranno risposte da parte dell'amministrazione non escludiamo di intraprendere un percorso di azioni: dallo stato di agitazione al blocco dei servizi».(d.r.)
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