Il dolore
In trasferta per la droga cinque finiscono in cella
Il gruppo era partito da San Giuliano Terme per acquistare eroina nel Casertano Arrestati anche i due pusher locali dopo aver ceduto la sostanza stupefacente
SAN GIULIANO. Erano partiti da San Giuliano Terme per comprare eroina nel Casertano. Sono finiti in carcere subito dopo aver concluso l’acquisto della droga.
È stata una trasferta sfortunata conclusa con sette arresti: i due pusher nigeriani e i cinque pendolari “locali”, due italiani e tre tunisini.
Li hanno arrestati i carabinieri del Nucleo Operativo di Santa Maria Capua Vetere e della stazione di Grazzanise. Nell’operazione sono stati sequestrati in totale circa 70 grammi di eroina, due pistole ad aria compressa e 10mila euro in contanti, rinvenuti nella casa dei nigeriani e ritenuti frutto della cessione di sostanze stupefacenti.
Gli arrestati. Sono finiti in cella Luca Lazzarin, 32 anni, Barbara Di Sacco, 43, residenti a San Giuliano Terme, dei tunisini Karim Talbi, 18 anni, e Makrem Talbi, 23, dei nigeriani Christopher Okhide, 42, e Lucy Ehiorobo,(domiciliari) 46, di Castel Volturno, e di Faza Bougerra, 23, residente anche lui a San Giuliano Terme.
Indagini sprint. I cinque, notati dai militari, mentre si allontanavano dall’abitazione di Okhide e Ehirobo, a Castel Volturno, sono stati fermati mentre percorrevano la statale Domiziana a bordo di due auto.
Uno dei veicoli si è subito fermato, mentre il secondo, guidato da Lazzarin, con a bordo Karim Talbi, si è esibito in una manovra repentina tentando una fuga nelle vie laterali prima di essere bloccato dopo un breve inseguimento.
Tentativo di fuga. Talbi ha cercato di scappare a piedi riuscendo a disfarsi parzialmente, strappandola durante la corsa e lasciando cadere a terra il relativo contenuto, di una busta in plastica di grosse dimensioni contenente diverse centinaia di grammi di eroina, nonché di alcuni involucri, subito recuperati dai carabinieri: c’era eroina per 52 grammi.
Il tunisino è stato raggiunto dai militari che dopo una breve colluttazione lo hanno bloccato.
Droga in casa. A quel punto i carabinieri sono andati a casa della coppia nigeriana che aveva venduto l’eroina. Prima, però, le perquisizioni personali e dentro le auto hanno permesso di rinvenire all’interno degli abitacoli anche due pistole ad aria compressa prive del tappo rosso. Gli altri militari arrivati giunti sul posto sono poi intervenuti anche nell’abitazione di Okhide e Ehiorobo che, prima di aprire la porta del loro appartamento, hanno tentato di disfarsi di altra eroina per 16 grammi lanciandola dalla finestra. Era occultata all’interno di un calzino recuperato dai militari che poco prima avevano circondato l’edificio.
Pietro Barghigiani
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