La protesta
Il bike sharing conquista i pisani e anche i turisti
PISA. Sono incoraggianti i primi dati sull’utilizzo del bike sharing: il servizio CicloPi di condivisione delle bici è cominciato a maggio in modo sperimentale, ma di fatto è a regime da luglio. Bene,...
PISA. Sono incoraggianti i primi dati sull’utilizzo del bike sharing: il servizio CicloPi di condivisione delle bici è cominciato a maggio in modo sperimentale, ma di fatto è a regime da luglio. Bene, nei soli mesi estivi ha “conquistato” 722 persone: 556 sono gli abbonamenti annuali, 128 e 38 quelli rispettivamente giornalieri e settimanali.
Pisamo, la società che gestisce il servizio, considera cittadini coloro che hanno sottoscritto la tessera valida per un anno e turisti gli altri due tipi che in tutto fanno 166 utenti.
Calcolando un incasso medio di 30 euro per l’abbonamento annuale (costa 35 e comprende la ricarica da 5 euro), 5 il giornaliero e 10 il settimanale, si ottiene una somma pari a 17.700 euro, che sono rientrati finora a fronte di una spesa di manutenzione annua stimata in 170mila euro.
Gli obiettivi del Comune sembrano pertanto realistici: 3mila abbonamenti annuali, di cui il 50 per cento da parte degli studenti universitari che hanno un piccolo sconto; e 90mila euro di denaro recuperato.
CicloPi non si propone di far cassa, ma di dare un’opportunità in più a quanti «frequentano la città di Pisa per lavoro, svago o turismo», come si legge su www.ciplopi.eu che è il sito ufficiale. In rete si trovano tutte le istruzioni per registrarsi, la mappa delle 14 stazioni in cui prendere e lasciare la bici e addirittura in tempo reale il numero di posti disponibili e bici libere in ogni punto di prelievo/consegna.
Come prova delle intenzioni positive, sul sito ci sono anche piccoli consigli per spendere meno: «Riconsegna la bici a destinazione raggiunta, potrai prelevarla nuovamente in seguito evitando di pagare inutilmente la tariffazione prevista per un utilizzo prolungato del mezzo».
La prima mezz’ora, infatti, è sempre gratis, indipendentemente da quante volte si prende la bici in un giorno. Oltre agli utili suggerimenti, ci sono però le regole da non dimenticare: «Il servizio non può essere utilizzato da minori di sedici anni».
E, soprattutto: «Ricorda, la bicicletta è un mezzo di trasporto, è necessario rispettare le normative vigenti del codice della strada».
Per installare tutto il servizio CicloPi sono stati spesi 524mila euro, reperiti dal finanziamento regionale come “rimborso” per la pista ciclabile del litorale. (g.c.)
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