Il Tirreno

Pisa

«Ceccanti avverta quando va all’estero»

di Pietro Barghigiani
«Ceccanti avverta quando va all’estero»

Le condizioni Inps per ridare la pensione all’ex consigliere “accusato” di lunghi soggiorni oltre confine

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PISA. Vuoi andare all’estero e riavere la pensione? Bene, allora spedisci una raccomandata all’Inps con cui informi l’istituto della volontà di soggiornare fuori dall’Italia per un determinato periodo. Hai deciso di rientrare? Altra raccomandata per avvertire l’ente che sei tornato nel Belpaese. Le condizioni poste dall’Inps provinciale per ripristinare la pensione di invalidità a Soriano Ceccanti, 61 anni, di Pisa, somigliano a un’autorizzazione da concedere a uno che ha l’obbligo di dimora nei confini nazionali. Sono condizioni che Ceccanti rifiuta. Non vuole rendere conto dei suoi spostamenti. «Non è previsto da nessuna normativa che mi debba far carico di scrivere all’Inps se e quando voglio andare all’estero» spiega l’ex atleta olimpionico di scherma. Paraplegico dal Capodanno 1969 quando venne colpito da una proiettile sparato dalle forze dell’ordine durante una contestazione davanti alla Bussola di Focette, Ceccanti fino al febbraio scorso percepiva 240 euro come indennizzo dello Stato per la sua invalidità. Dopo aver lavorato in Provincia ha la sua pensione e con quei soldi non ci deve campare, anche se gli fanno più che comodo. E poi c’è il principio a cui non vuole rinunciare.

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