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Rifiuti, più differenziata e bolletta meno cara

Rifiuti, più differenziata e bolletta meno cara

Rossano Ercolini, vincitore del Goldman Prize per l'ecologia, illustra il sistema di Capannori e assicura: anche a Pisa si può

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Meno rifiuti produci e meno paghi in bolletta. Un sistema semplice per calcolare le tariffe della Tarsu prima e della Tares adesso che però in Italia non trova grande diffusione. Si chiama "strategia rifiuti zero" e punta, si capisce chiaramente, a differenziare praticamente l'intero scarto di una famiglia. Il progetto è nato a pochi chilometri da Pisa: a Capannori. Uno dei comuni più estesi della piana lucchese con i suoi 157 kmq (Pisa ne conta 185) per 47mila abitanti è diventato un esempio in Italia, ma anche all'estero, per la gestione del ciclo dei rifiuti: un porta a porta totale con eliminazione di tutti cassonetti che ha prodotto una quota di raccolta differenziata dell'80% e bollette tra le meno care in Toscana.

Rossano Ercolini, coordinatore del locale "Centro rifiuti zero", spiega perché anche a Pisa sarebbe possibile: "Basta stimolare i cittadini, incentivando la differenziata in cambio di risultati concreti in termini economici. A parte Capannori, ci sono esempi in realtà simili a Pisa, come Trento e l'area empolese-Valdelsa, dove la differenziata è all'80% e oltre. Non stiamo parlando di concetti ideologici o romantici, ma di scelte politiche reali nei confronti dei cittadini ed anche dell'ambiente".

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