Lutto
Luci e ombre sulla stagione estiva in calo fra 5 e 10%
Con la prossima domenica si chiude il sipario sulle spiagge Il maltempo iniziale e la crisi hanno inciso sul bilancio finale
TIRRENIA. Col prossimo fine settimana, di fatto, si chiude la stagione balneare. È già, quindi, tempo di bilanci. I gestori degli stabilimenti stanno facendo i confronti con l’anno scorso. Com’è andata la stagione? Il responso è fatto di luci e ombre. Per tutti, il maltempo iniziale (tutto il mese di maggio e la prima qundicina di giugno) ha fatto partire l’estate con un danno economico che, in parte, è stato ripreso dal bel tempo di luglio e agosto.
«La stagione era partita col piede sbagliato - commenta Alessandro Cordoni, titolare del bagno Vittoria di Marina e responsabile Confesercenti del litorale - poi si è rimessa sui binari giusti con cui si è parzialmente recuperato».
Cordoni guarda al contesto. «La crisi c’è e non si può non risentirne. Siamo un po’ sotto il livello del 2012, una percentuale che può variare dal 5 al 10%, anche se i servizi accessori come bar e ristorante ne hanno risentito maggiormente. La spesa pro-capite è diminuita anche del 20%, in particolare nei servizi. Ed anche i bungalow che prima si affittavano per un mese, quest’anno sono stati occupati per una quindicina di giorni. Inoltre, a differenza di Calambrone e Marina, a Tirrenia è sempre stato forte l’affitto delle case per l’estate che quest’anno è calato. Di conseguenza, a Tirrenia è andata meno gente al mare».
E a Tirrenia, Enrico Fontani è il proprietario del bagno “La Meloria”. «Il cattivo tempo di maggio e metà giugno ha creato una situazione per cui chi lavora molto sugli abbonamenti ne ha risentito poco, mentre chi lavora con i giornalieri ha perso un mese e mezzo. Con luglio e agosto, più o meno, siamo andati sulle presenze dell’anno scorso, ma l’handicap iniziale, almeno nel mio caso, si è fatto sentire».
E a Calambrone? «Credo che la crisi abbia rispettato le aspettative», afferma Antonio Palmieri, proprietario della spiaggia attrezzata “Il Paguro”. Anche Palmieri condivide la brutta partenza stagionale con la ripresa di luglio e agosto. Ed ha una sua lettura del fenomeno della crisi i cui effetti non sono del tutto negativi. «La gente di Livorno, Pisa e provincia è rimasta in zona grazie anche al fatto che non è andata in vacanza. Il caro ticket delle navi per l’Isola d’Elba e la Sardegna - sostiene Palmieri - ha scoraggiato tante persone al punto da non partire. Gente rimasta in zona venuta al mare sul litorale pisano durante il periodo di ferie. E tutti sono stati molto attenti alla spesa. Tra i miei clienti, ci sono soprattutto giornalieri che preferivano venire due-tre giorni durante la settimana per non incappare nella coda d’auto e non pagare il parcheggio. Inoltre, durante la settimana, l’ombrellone costa meno. I clienti sono stati molto attenti alla spesa, e l’ho notato con quanto spendevano al bar. Se c’erano i soldi per il gelato al bambino, poi si faceva a meno del resto».
E i segnali di questa crisi, sono i cartelli affissi nei bagni in cui «si invita la gentile clientela che non lo ha ancora fatto, di saldare il conto»
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