Finanza
Bancarelle, due spiragli per l’accordo
Rinviato il piano del commercio. E l’Azienda ospedaliera venderà a parte l’area del S. Chiara destinata al commercio
PISA. Siamo alla svolta: la soluzione del caso delle bancarelle di Piazza dei Miracoli sembra davvero dietro l’angolo dopo mesi di dura contrapposizione. Ieri la giornata cruciale, con l’incontro a Palazzo Gambacorti tra il sindaco Marco Filippeschi, l’assessore David Gay, i vicedirettori di Confesercenti e Confcommercio, i rappresentanti della commissione di mercato del Duomo. Incontro in cui le parti sembrano aver imboccato il percorso della soluzione condivisa con proposte che verranno illustrate oggi in consiglio comunale.
Primo punto emerso dal faccia a faccia in Comune, l’impegno del sindaco Filippeschi a non modificare il piano del commercio: tradotto vuol dire che le bancarelle, una volta terminati i lavori al Museo delle Sinopie, potranno tornare in Piazza dei Miracoli. Il piano del commercio, infatti, era l’unico strumento che avrebbe consentito all’amministrazione comunale di destinare ad altra sede il commercio ambulante del Duomo. Un passaggio che, e questo era il timore dei bancarellai, poteva essere compiuto proprio nel periodo dei lavori impedendo il rientro nella piazza agli ambulanti.
«L’impegno del sindaco in questo senso è stato chiaro - hanno spiegato i vicedirettori di Confesercenti e Confcommercio, Giulio Garzella e Elisabetta Ficeli, nel corso di una assemblea con tutti gli operatori del Duomo convocata al termine dell’incontro a Palazzo Gambacorti -. Nessuna intenzione da parte dell’amministrazione comunale di rivedere il piano del commercio, almeno fino alla conclusione della vicenda legata all’acquisto dell’area del Santa Chiara destinata agli ambulanti».
Si tratta della cosiddetta Umi 1, ovvero l’unico lotto destinato ad area commerciale all’interno dell’ospedale. Lotto che i bancarellai hanno intenzione di acquistare per trasferirvi tutte le loro attività (anche quelle non interessate al provvedimento di trasferimento per i lavori). «Anche su questo punto - hanno aggiunto Garzella e Ficeli - le cose sembrano prendere la direzione sperata. Da parte dell’Azienda ospedaliera, ci ha detto il sindaco Filippeschi, è ufficiale la volontà di stralciare questo lotto dalla vendita complessiva dell’area. Aprendo quindi di fatto alla possibilità di acquistarlo da parte dei bancarellai. Solo completato l’acquisto - hanno spiegato ancora i rappresentanti delle associazioni - il Comune procederà ad un nuovo piano del commercio per destinare le bancarelle nell’area ospedaliera, liberando così definitivamente Piazza dei Miracoli».
E adesso cosa succederà, considerando che da domani scatta il piano di trasferimento predisposto dal comandante della polizia municipale Massimo Bortoluzzi? Garzella e Ficeli sono chiari: «Attendiamo che le posizioni del sindaco espresse nell’incontro siano messe nero su bianco. In tal senso il primo cittadino domani (oggi per chi legge, ndr) interverrà in consiglio comunale. Ed ha anche annunciato che a brevissimo convocherà la conferenza dei servizi alla quale parteciperanno gli enti interessati e, facendone richiesta, anche noi associazioni. Saranno questi i passaggi che definiranno la vicenda una volta per tutte».
Per quanto riguarda «il piano di trasferimento previsto da domani al 20 settembre - concludono i vicedirettori di Confcommercio e Confesercenti - chiederemo al prefetto di spostarlo di qualche giorno in attesa di definire questi ultimi passaggi. Il sindaco lo ha già incontrato e adesso lo faremo anche noi». I bancarellai hanno confermato, infine, che nel periodo dei lavori in Piazza dei Miracoli resteranno chiusi piuttosto che accettare il trasferimento temporaneo in via Pietrasantina.
Daniele Benvenuti
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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