Sicurezza
«Il socio privato della Ctt vuole trasferire tutti a Prato»
PISA. «All'interno della Ctt Nord è in atto una strategia del socio privato per trasferire i lavoratori da Pisa a Prato». La Fit-Cisl di Pisa si dice molto preoccupata dopo le dichiarazioni di...
PISA. «All'interno della Ctt Nord è in atto una strategia del socio privato per trasferire i lavoratori da Pisa a Prato».
La Fit-Cisl di Pisa si dice molto preoccupata dopo le dichiarazioni di Giuseppe Gori, presidente della Cap di Prato, socio privato delle aziende della Toscana del Nord, rilasciate in un'intervista al Tirreno lo scorso agosto, in cui dichiara che «sposteremo a Prato 100 persone, tra la nostra direzione e gli uffici del Ctt che si trasferiranno da Pisa».
«Questo evidenzia una parte di un progetto ben delineato che per la Fit-Cisl è inaccettabile – si legge in una nota del sindacato pisano –. Quando è stata costituita, la Ctt Nord ha preso sede a Pisa, non solo perché Pisa è il socio di maggioranza, ma anche per motivi logistici. Le realtà di Livorno e di Lucca però non si sono completamente svuotate: Livorno ha preso la direzione del movimento e tutto il personale amministrativo di quel settore vi è stato trasferito, Lucca ha ottenuto invece la direzione tecnica».
A fronte delle dichiarazioni di Gori «il nostro sindacato è fortemente preoccupato – continua la Fit-Cisl –. Abbiamo vissuto da poco i trasferimenti interni tra Livorno e Pisa e tra Pisa e Lucca ed abbiamo constatato quanto siano penalizzanti per i lavoratori. Capiamo anche il perché, nell'unione delle tre aziende di Pisa, Livorno e Lucca, è nata anche una sede a Prato, e denunciamo la programmazione di questo trasferimento che porterebbe all'aumento di lavoratori sulla provincia di Prato a discapito dei nostri territori».
«Vorremmo sapere dai politici locali se le azioni intraprese dagli amministratori di Ctt Nord verso il personale, compresa la minaccia di riduzione di stipendio, è frutto di stratagemmi del socio privato o – conclude il sindacato - di obiettivi condivisi anche dalla parte pubblica dell'azienda andando ad infierire sui propri cittadini senza alcuna strategia di ritorno per i territori».
Intanto, oggi i dipendenti della Ctt Nord incroceranno le braccia dalle 9 alle 17 nell'ambito di uno sciopero provinciale di otto ore indetto da Filt-Cgil, Fit-Cisl, Uilt-Uil, Uglt-Ugl e Faisa-Cisal contro «lo stato di assoluta inadeguatezza della Ctt Nord». Sostengono che nella provincia di Pisa e sul servizio urbano di Pisa , ad esempio, si saltano corse e la media della carenza dei mezzi oscilla sul 50% del parco veicolare.
Danilo Renzullo
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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