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botta e risposta

Il Comune assumerà altre sei insegnanti

Il Comune assumerà altre sei insegnanti

PISA. «Il Comune dimostra di non avere progettualità e di non voler riorganizzare i servizi educativi degli asili nido e delle scuole d'infanzia, adeguandoli alle mutate esigenze delle famiglie». L'as...

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PISA. «Il Comune dimostra di non avere progettualità e di non voler riorganizzare i servizi educativi degli asili nido e delle scuole d'infanzia, adeguandoli alle mutate esigenze delle famiglie». L'assemblea delle educatrici dei servizi di prima infanzia, riunitasi ieri, minaccia di proclamare lo stato di agitazione e il blocco dei servizi se il Comune non accoglierà le richieste avanzate per garantire il servizio. «È stata privilegiata la funzionalità degli “uffici politici” – accusa in una nota l'Assemblea - rinnovando 5 contratti a tempo determinato per personale alle dipendenze del sindaco anziché rinnovare i contratti ai precari dei servizi educativi. Inoltre, non vengono rispettati i termini dell'accordo del 2011: riducono di 6 unità a tempo determinato il personale dei nidi con la conseguente riduzione dei posti nelle strutture a gestione diretta a vantaggio di quelle private in convenzione; non integrano i part-time orizzontali e verticali determinando l'insostenibile aumento del carico di lavoro e l'impossibilità, nel caso dei part-time orizzontali, di attuare la totale copertura dei turni di servizio necessari per l'apertura e la chiusura delle strutture. Infine, non vengono garantite le sostituzioni».

Non si fa attendere la risposta del Comune che rivendica l'assunzione di cinque insegnanti a tempo indeterminato e il rispetto dell'accordo del 2011. Annuncia, inoltre, l'assunzione a tempo determinato di altre 6 insegnanti. «L'amministrazione comunale – si legge in una nota di Palazzo Gambacorti - ha proceduto a organizzare l'avvio corretto dell'anno educativo garantendo l'azzeramento delle liste d'attesa, mantenendo gli indicatori di qualità del servizio e inalterato il carico di lavoro delle insegnanti e riducendo la precarietà attraverso assunzioni a tempo indeterminato. La giunta – continua la nota - ha provveduto a modificare il piano delle assunzioni dando il via a 5 nuove assunzioni, le uniche fatte a tempo indeterminato e ben un terzo di quelle previste dal piano del personale 2013/2015. L'accordo l 2011 – prosegue la nota - è rispettato poiché il coefficiente di carico di lavoro è rimasto invariato: nel periodo settembre–dicembre saranno circa 30 i bambini che non frequenteranno il nido a gestione diretta. A partire dal 1° gennaio, quando la frequenza sarà a regime, saranno assunte a tempo determinato 6 insegnanti, continuando a rispettare il coefficiente di carico di lavoro risultato dell'accordo del 2011: anzi, in considerazione del diminuito numero di bambini, sarà più leggero. Tutto questo - conclude la nota - azzerando le liste d'attesa e mantenendo il livello di qualità».

Danilo Renzullo

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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