Il Tirreno

Pisa

Quando il sogno è studiare da medico

di Renata Viola
Quando il sogno è studiare da medico

Erano 1917 i concorrenti (il 35% da fuori regione) al test di accesso, prova senza intoppi. Leggero malore per un candidato

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PISA. Sono stati poco meno di duemila i concorrenti ai test d'accesso per le facoltà di Medicina e Chirurgia e di Odontoiatria e protesi dentaria, svoltosi ieri nell'ex fabbrica Mitsuba, sull'Aurelia. Sessanta domande a risposta multipla di cui una solo esatta, in un tempo massimo di 100 minuti. I 1917 aspiranti si sono contesi rispettivamente 262 posti ordinari per la facoltà di Medicina e Chirurgia e soltanto 15 posti ordinari per Odontoiatria e Protesi Dentaria. Per il primo anno chi ha sostenuto i test a Pisa ha implicitamente indicato la città come sede prescelta per il corso di laurea. Sul sito del Ministero tuttavia ogni candidato ha potuto indicare tutte le altre sedi, in ordine di gradimento. L'esordio del bonus maturità, 10 punti, ha suscitato più critiche che consensi. Le domande, 5 di cultura generale, 25 di ragionamento logico,14 di biologia, 8 di chimica, 8 di fisica e matematica, sono state giudicate dai ragazzi impegnative. La prova di ammissione si è svolta regolarmente, in un clima di «cordiale formalità» come hanno riferito gli stessi candidati. I risultati del test saranno consultabili, muniti di password, a partire dal prossimo 23 settembre. Il 30 saranno rese note le graduatorie nazionali. La macchina organizzativa sembra aver funzionato bene sia all'interno del capannone di 4000 mq futura sede di Pisa Fiere, sia all'esterno, dove il traffico sull'Aurelia non sembra aver registrato ingorghi, grazie ai servizi Cpt, ai bus navetta e ai parcheggi dislocati a Camp Darby. A coordinare la prova è stato l'Ufficio studenti di cui è responsabile Luigi Rivetti, in stretta collaborazione con il prorettore alla didattica , Paolo Mancarella e la pro rettrice per gli studenti e per il diritto allo studio, Rosalba Tognetti. Questi ultimi sono intervenuti sulle critiche mosse dal movimento studentesco , Sinistra per (e non solo) relative al numero chiuso e sul fatto che si formino meno medici di quanti ne servano per il futuro. «Il prossimo anno è certo che i test si svolgeranno in aprile - ha confermato Tognetti - in modo da evitare le corse dell'ultimo minuto per iscriversi all'università. La maggior parte degli iscritti comunque si laurea e sebbene ipotizzare un leggero allargamento per le iscrizioni sia possibile, si dovranno comunque rispettare gli standard di qualità richiesti dall'Unione Europea, tra cui dare ai futuri medici la migliore formazione possibile». Il presidente di commissione, Amelio Dolfi, ordinario di istologia ha sottolineato il contributo determinante offerto da tutte le forze dell'ordine (vigili urbani, polizia, carabinieri, finanza, vigili del fuoco) e dal personale della Misericordia. I volontari sono intervenuti solo in un'occasione, per il leggero malore di un candidato. A tutela della prova sono stati impiegati 250 vigilantes. La maggior parte dei candidati proveniva dalle province toscane, 65% da Pisa, Lucca e Livorno. Il restante 35% da altre regioni, con forte predominanza delle regioni meridionali (circa 30%).

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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