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Pisa

Lotta a racket e usura più spazio alle associazioni

Lotta a racket e usura più spazio alle associazioni

Stabiliti nuovi criteri per designare i tre componenti che andranno a fare parte del comitato di solidarietà per le vittime. Il prefetto comunica quali sono le regole

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PISA. La lotta al racket e all’usura sono temi molto cari al prefetto Francesco Tagliente. E la prefettura punta a dare maggiore spazio alle associazioni che su questo campo sono maggiormente impegnate. Tutto questo, in un momento in cui ci saranno nuovi criteri per designare i tre componenti rappresentativi delle associazioni nazionali chiamati a sedere al tavolo di un nuovo comitato di solidarietà per le vittime dell'estorsione e dell'usura. Alla vigilia della sua costituzione si mira, pertanto, a stabilire parametri certi per individuare le associazioni più impegnate sul territorio e di maggiore rappresentatività.

Lo strumento selettivo individuato vuole garantire che le associazioni antiracket e antiusura siano riconosciute, obiettivamente, come portatrici degli interessi delle vittime e, come tali, possano apportare all'attività deliberativa del comitato un indispensabile e prezioso contributo, grazie all'esperienza acquisita sul campo.

Il prefetto Francesco Tagliente, per rendere nota l'indagine territoriale finalizzata a consentire al commissario di individuare gli organismi associativi più rappresentativi (cui chiedere le designazioni, ma anche per ottenere eventuali contributi conoscitivi) ha scritto una lettera alle associazioni presenti nella provincia di Pisa.

Gli indicatori, individuati nel decreto, che sono finalizzati a riconoscere una comprovata capacità operativa nell'assistenza e nel sostegno alle vittime, oltre che nella prevenzione del rischio di estorsione e usura si riferiscono a diverse voci fra cui la consistenza organizzativa, con particolare riguardo all'adesione di esercenti d’attività imprenditoriali, commerciali, artigianali, economiche o ad una libera arte o professione. Ma anche in relazione al numero delle costituzioni di parte civile, soprattutto per i procedimenti relativi ad attività estorsive e usurarie a carico di esponenti della criminalità organizzata. Da considerare pure la diffusione e articolazione territoriale, con particolare riguardo a forme di coordinamento regionale o ultraregionale, nonché alle iniziative e agli interventi relativi ad attività di prevenzione del rischio di estorsione e usura, svolti sul territorio.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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