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Gli ontani attaccati da un parassita I rimedi sono costosi

di Pierluigi Ara
Gli ontani attaccati da un parassita I rimedi sono costosi

Gli ontani del monte pisano sono malati. La patologia, che li ha attaccati, è grave e preoccupa. Però in alcuni casi si può rimediare in qualche modo. L’ontano napoletano e all’ontano nero è...

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Gli ontani del monte pisano sono malati. La patologia, che li ha attaccati, è grave e preoccupa. Però in alcuni casi si può rimediare in qualche modo. L’ontano napoletano e all’ontano nero è attaccato dalla Galerucella, un coleottero defogliatore sia allo stato adulto che come larva.

Spiega Adolfo Cappelli, esperto dell’ufficio forestazione: «Gli adulti hanno un corpo allungato di colore giallastro, di circa 7 millimetri di lunghezza, e le larve a maturità sono scure e lunghe circa 8-10 millimetri. Il danno è determinato da tutti gli stadi. Gli adulti mangiano il lembo a settore, lasciando la foglia più o meno bucherellata. Le larve scheletrizzano le foglie lasciando intatte le nervature».

Ai frequentatori del monte non è passata inosservata la vegetazione colpita che dissecca provocando deperimenti, talvolta gravi, specialmente se l’infestazione si ripete per un periodo più o meno lungo. In pratica la pianta è predisposta ad attacchi ben più gravi di fitofagi secondari tipo Scolitidi o addirittura malattie fungine come la grafiosi. L’attacco di questo insetto, come fanno notare al corpo forestale dello Stato, va a scapito degli ontani dell’intero monte pisano. Quest’anno c’è stato un attacco forte e diffuso su tutti i comuni del lungomonte. L’omogenità di attacco (circa il 90% degli ontani) è un segno evidente del disagio causato probabilmente dalla siccità del 2011 che ha reso vulnerabile la specie di fronte all’invasione del parassita.

Cappelli sottolinea che «si può parlare di … botte agli zoppi, un proverbio che in natura è una crudele legge. A comprova di questo sono le piante cresciute lungo i torrenti le quali avendo avuto sempre acqua a sufficienza, sono stata coinvolte in maniera molto più lieve e nel complesso godono di una discreta salute».

I rimedi ci sarebbero, ma facendo bene i conti sia sul piano economico sia con l’inevitabile spargimento di insetticida la cosa diventa insostenibile. Ne vale la pena? « Il danno - risponde Cappelli - sarà relegato ad una valutazione, di volta in volta, se intervenire o meno».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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