La manifestazione
Nuove cure per il morbo di Parkinson
PISA. Si è concluso ieri il congresso di neurologia a Palazzo Blu dedicato alle nuove prospettive di cura per il morbo di Parkinson e per l’Alzheimer. Dopo le buone notizie su una diagnosi precoce...
PISA. Si è concluso ieri il congresso di neurologia a Palazzo Blu dedicato alle nuove prospettive di cura per il morbo di Parkinson e per l’Alzheimer. Dopo le buone notizie su una diagnosi precoce dell’Alzheimer uscite dalla prima giornata, ieri è arrivata qualche speranza anche per la cura del Parkinson. Si aprono infatti nuove prospettive di cura, seppur ancora a livello di laboratorio. Come ha spiegato Ubaldo Bonuccelli, co-presidente del congresso internazionale, risultati confortanti stanno emergendo con lo studio di alcune molecole. Si tratta di una nuova strada, capace di eliminare dalle cellule la sostanza nociva accumulatasi per cause sconosciute nel corso della malattia. Pur se oggettivo è il richiamo alla prudenza, emerge concreta speranza nel futuro di questa specifica ricerca. Qui il discorso è più complesso, ha concluso Bonuccelli, assieme a Sandro Sorbi, neurologo all’Azienda ospedaliero universitaria Careggi, data la molteplicità delle cause, da un lato l’impatto della predisposizione familiare, dall’altro il ruolo negativo dell’esposizione prolungata ai pesticidi. (g.u.b.)
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