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I bambini navigano da soli nel gran mare di internet

I bambini navigano da soli nel gran mare di internet

Un’indagine della ludoteca del Registro.it del Cnr su 420 alunni delle elementari Scaricano film e frequentano i social network. Il prefetto: «Attenzione ai rischi»

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PISA. I bambini navigano in grande autonomia nella rete. Internet e i social network per loro non hanno misteri e propongono così grandi opportunità ma anche molti rischi. La conferma arriva dalla ricerca condotta dalla ludoteca del Registro.it del Cnr su un campione significativo di 420 bambini delle scuole elementari pisane. Il risultato è che 280 bambini su 420 (il 67% del campione) usano internet, guardano video, e ascoltano musica da soli mentre oltre 200 alunni affermano di conoscere abbastanza bene internet e il 57% sa cos’è un virus informatico. In 201 hanno scaricato musica e film da internet e in 198 (24%) hanno un profilo su un social network. Alla domanda se internet possa essere pericoloso, hanno risposto “sì” in 264 (66%) mentre in 109 (27%) hanno risposto “non so”.

L’indagine, svolta durante l’anno scolastico 2012-2013, si basa sulle risposte di alunni di età compresa tra gli otto ed i dieci anni. I questionari sono stati proposti durante le lezioni svolte dalla Ludoteca del Registro .it, in sette scuole pisane (21 classi dalla III alla V elementare). Il progetto - gratuito e aperto a tutte le scuole italiane- è stato ideato dal Registro .it, gestito dall’Istituto di Informatica e telematica (Iit) del Consiglio nazionale delle ricerche per affiancare l’opera degli educatori con un contributo che aiuti i più piccoli a prendere coscienza del funzionamento, delle problematiche e delle opportunità connesse al mondo di Internet.

Domenico Laforenza, direttore del Registro .it e presidente dell’Area della ricerca del Cnr pisano commenta così i dati della ricerca: «I risultati ottenuti dal questionario confermano la necessità di una maggiore consapevolezza nell’utilizzo della Rete da parte dei minori. Questa indagine è solo una delle iniziative della Ludoteca del Registro .it, che ha ricevuto proprio in questi giorni il prestigioso riconoscimento del patrocinio dell’Autorità garante nazionale per l’infanzia e l’adolescenza». Il questionario è stato compilato nel più assoluto rispetto dell’anonimato e della privacy. Le scuole interessate dall’indagine sono state Toti, Cambini, Oberdan, Parmini, Gereschi, Pisano e Chiesa.

La scelta di far partire questa prima indagine conoscitiva del rapporto tra internet, il web e i minori, è caduta su Pisa dove ha sede lo stesso Registro .it ed è città “culla dell’informatica” per antonomasia visto che a Pisa fu registrato il primo dominio internet a livello nazionale. Indagini simili a quella pisana sono in corso in altre città come Genova, Lido d’Ostia e Padova.

Il prefetto Francesco Tagliente ha colto nel risultato dell’indagine motivi di allarme. «Il fatto che il 67% dei bambini pisani tra gli 8 e i 10 anni usi Internet senza ausilio di genitori o insegnanti - spiega Tagliente - non può che destare una certa preoccupazione. Se poi consideriamo che molti bambini, hanno un profilo sui social network nonostante sia vietato ai minori di anni 13, il pericolo di adescamento online diventa concreto. Sarebbe opportuno che le famiglie orientassero i propri ragazzi nella navigazione web, prendendo misure per tutelarli, anche mediante l’ausilio di programmi informatici ad hoc».

Marilù Chiofalo assessore alle Politiche socioeducative e scolastiche del Comune, sottolinea invece gli aspetti positivi: «Internet è una straordinaria opportunità di accesso a fantastilioni di dati e di saperi liberi. Lo è per tutti e in particolare per i più giovani che nello spazio virtuale si muovono con agilità e naturalezza. Una tale enorme potenzialità implica una grande responsabilità d'uso, che a sua volta richiede conoscenza dei valori oltre a quella tecnica, spirito critico e consapevolezza. Il lavoro di educazione e ricognizione fatto da Registro.it a beneficio delle nostre scuole e dunque della nostra comunità è stato estremamente prezioso: è auspicabile che diventi un'esperienza nazionale». Ulteriori informazioni sull’attività della Ludoteca sono reperibili sul sito www.ludotecaregistro.it

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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