Sicurezza
E alle medie i problemi si moltiplicano Adolescenti a rischio truffa, a volte bulli
«Dalle elementari alle medie, i problemi con gli eventuali pericoli del web aumentano». Lo dice Pino Staffa dell’associazione Baby Consumer, invitata nel giugno scorso agli stati generali di...
«Dalle elementari alle medie, i problemi con gli eventuali pericoli del web aumentano». Lo dice Pino Staffa dell’associazione Baby Consumer, invitata nel giugno scorso agli stati generali di “Navigare sicuri” iniziativa del Ministero della pubblica istruzione. Se il Cnr pisano ha studiato la necessità di una maggior consapevolezza all’uso di internet sin già dalle elementari, l’associazione rivela che a Pisa ci sono stati due casi in cui gli adolescenti, da vittime sono diventati “carnefici”. «Due genitori si sono rivolti a noi perché i loro figli “ricattavano” dei coetanei che non volevano che certe foto fossero messe sui social network - dice Staffa - Uno di questi ragazzi è stato affiancato da un nostro psicologo ed è emerso come non avesse minimamente la percezione del reato che stava commettendo». I ragazzi di 14 anni sono già dotati di smartphone e carte di credito prepagate. «Immaginate in quali situazioni si possono trovare questi ragazzi che hanno più mezzi per connettersi ad internet, possono spenderci soldi, il tutto con una scarsa consapevolezza di cosa stanno facendo», dice Staffa. L’associazione dà un consiglio a genitori e nonni: sarebbe bene che i genitori avessero la password dei social network dei figli, non tanto per controllarli, quanto per poter condividere con loro l’uso, ad esempio, di Facebook. Va spiegato inoltre agli adolescenti che nulla di quanto messo in rete può veramente essere cancellato. È il caso del “mirroring”: un filmato che è stato condiviso da due persone, anche se viene cancellato, rimane sui profili di quei due utenti che a loro volta possono ricondividerlo in maniera esponenziale. Un altro tranello in cui possono cadere gli adolescenti è quello di rilasciare con disinvoltura i propri dati anagrafici e bancari (carta prepagata) su siti che poi rubano loro l’identità. (c.v.)
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google