Attenzione
Misericordia, licenziamenti e vendite
Ecco cosa prevede il piano industriale presentato dall’Arciconfraternita per risanare il passivo di oltre 11 milioni di euro
PISA. Riduzione del personale, dismissione della sede e soppressione dei servizi.
Dal “piano di ristrutturazione economica, finanziaria e operativa” presentato dalla Misericordia lo scorso luglio appaiono chiare le intenzioni dell'Arciconfraternita: riduzione del personale e dismissione dell'attuale sede e di alcuni servizi offerti, con l'obiettivo di arrivare al pareggio di bilancio nel 2015 puntando tutto (o quasi) sul volontariato e sulle attività cimiteriali e del 118.
Pareggio economico. «L'ipotesi di ristrutturazione economica, finanziaria e operativa – si legge nel documento – ha lo scopo di perseguire il pareggio economico della gestione entro il 2015 e il miglioramento dei servizi offerti attraverso il giusto ed equilibrato utilizzo del volontariato».
Passivo pesante. Secondo l'associazione, la manovra si rende necessaria per far fronte al pesante passivo accumulato (oltre 11 milioni) «dato dall'eccessivo carico di costi rispetto ai ricavi: situazione derivante dalla circostanza che i servizi dovrebbero essere svolti dai volontari e non dai dipendenti». Ciò «ci induce con urgenza – continua il documento - a modificare l'organizzazione in atto per scongiurare il pericolo del dissolvimento totale dell'associazione, sempre che non si sia già superato il limite di guardia».
Entrate e uscite. Il raffronto ricavi-costi contenuto nel documento fa emergere la disastrata situazione economica dell'associazione. Nel 2010, tranne il servizio “cimitero” (in attivo di 106.663 euro), tutti gli altri servizi risultano in passivo. Nel 2011, la situazione non migliora. “Varie” è l'unica voce in attivo (167.080). Tutti i servizi chiudono con il segno meno. Il rapporto ricavi-costi del 2012 si chiude con un passivo di un milione e mezzo.
Risanamento. La Misericordia spera di risanare i conti attraverso la «dismissione dell'edificio in cui è posta la nuova sede (Cep, ndr) e il ritorno alla vecchia sede di via San Frediano; il consolidamento del debito con l'accensione di un mutuo bancario chirografario; la riduzione del personale dipendente con il ricorso alla mobilità per 39 dipendenti e la soppressione, per 2-3 anni, dei servizi “Pollicino” e “Ospedale” ripristinandoli successivamente con personale volontario». Ed è proprio sui volontari che punta l'associazione. «La Misericordia – continua il documento – dispone di 34 volontari dei quali solo la metà è disponibile, generalmente, per le notti e per i fine settimana. Tale situazione ha costretto l'associazione ad impiegare personale dipendente con forti aggravi di costi, assolutamente non sostenibili, causando la grave crisi economica».
Troppi assunti. L'Arciconfraternita imputa, quindi, al personale assunto le cause della crisi economica e finanziaria che l'ha colpita. Per reclutare nuovi volontari, secondo il piano, «occorre aprirsi alla cittadinanza con manifestazioni e materiale pubblicitario per sensibilizzare le persone al volontariato; incrementare i corsi di formazione; fare opera di sensibilizzazione nelle parrocchie per favorire il reclutamento di volontari e creare spazi e iniziative per facilitare l'accoglienza e la socializzazione dei volontari». Per quanto riguarda i sevizi, l'associazione punta a riorganizzare quello del 118 e migliorare il servizio cimiteriale con «un'adeguata ristrutturazione organizzativa» per «incrementare le attività di onoranze funebri».
Arte e incassi. «Particolare attenzione», infine, «dovrà essere data alla salvaguardia e valorizzazione del patrimonio artistico» dell'associazione. «Le opere pervenute grazie a strumenti come il lascito e la donazione – si legge nel piano - dovranno costituire un polo culturale in continuo dialogo con la città e il territorio». Un polo culturale che «dovrà essere esclusivamente gestito con personale volontario – conclude il documento - e l'oratorio di San Gregorio Magno, adeguatamente restaurato, potrà essere il luogo permanente dell'esposizione».
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