Una buona sanità con più personale e meno burocrazia
PISA. «Investire nel personale umano e “sburocratizzare” la sanità». È questa la ricetta per «un salto di qualità» della sanità toscana che propone l'Anaao-Assomed di Pisa, che interviene dopo gli...
PISA. «Investire nel personale umano e “sburocratizzare” la sanità». È questa la ricetta per «un salto di qualità» della sanità toscana che propone l'Anaao-Assomed di Pisa, che interviene dopo gli ultimi casi di “malasanità” in Toscana.
«Episodi – dice Gerardo Anastasio, segretario provinciale del sindacato dei medici – che, in qualche maniera, hanno gettato ombre sul lavoro degli operatori della sanità. Non vogliamo nascondere gli errori dei singoli, ma, quelli accaduti, sono eventi gravi che fanno emergere anche la necessità di “manutenzione” del sistema». «Burocrazia» e «demotivazione» degli operatori, i principali problemi individuati dal sindacato. «Oltre a sospendere gli operatori, ciò che viene fatto dopo questi casi è aumentare la burocrazia – prosegue Anastasio –. Vengono imposte, in nome della sicurezza, sempre nuove procedure. L'80% del nostro lavoro quotidiano è impiegato a compilare moduli, attività che distoglie l'attenzione dal nostro vero lavoro». Inoltre, «gli operatori sanitari sono quotidianamente demotivati – continua il segretario dell'Anaao –, perché lavorare in queste condizioni, in cui il livello professionale non è misurato in rapporto ai risultati raggiunti ma in termini economici, è demotivante per un medico. Oltre alla carenza di personale, l'ospedale di Cisanello, al pari degli altri ospedali toscani, soffre questi tipi di problemi». Sulla “questione motivazionale”, in un'intervista al Tirreno, l'assessore regionale alla sanità Luigi Marroni ha annunciato un tour dei nosocomi. «Inviteremo a Pisa l'assessore per avere un colloquio e per spiegare quali sono i problemi degli operatori sanitari. Chiediamo di investire nel personale umano, riconoscere la professionalità e interrompere il perverso percorso di burocratizzazione della sanità».
Danilo Renzullo
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