Il Tirreno

Pisa

Lasagne, carne e torte rubate alla Sagra Paesana

di Pierluigi Ara
Lasagne, carne e torte rubate alla Sagra Paesana

Colpo grosso al Parco delle Fonderie a Calci dove è in programma la festa Gli organizzatori: «Un danno notevole, ma l’appuntamento ci sarà lo stesso»

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CALCI. I ladri hanno dato svuotato i frigoriferi della Sagra Paesana. Nell’area del Parco della Fonderia, a Cappetta, dove sono state sistemate le strutture, dai contenitori sono stati rubati le lasagne già cucinate, la carne pronta per le grigliate, le maxi torte; e poi, siccome per accompagnare vivande e dolci ci vuole il buon vino, via anche tutte le bottiglie di rosso e di bianco.

«Un danno notevole», dicono sgomenti gli organizzatori della manifestazione popolare che, nella fase conclusiva, si svolgerà oggi, domani e domenica perché, nonostante il colpo, si sono nuovamente rimboccati le maniche. Si parla di un valore della refurtiva per, forse, qualche migliaio di euro. «È incredibile – commenta molto amareggiato Alessandro Antonini, presidente di Calcimania, l’associazione che ha dato vita all’iniziativa – quanti sacrifici facciamo per regalare un po’ di festa alla gente ed ecco la beffa. Non è giusto. Se poi pensiamo che probabilmente a compiere questo furto sono individui di Calci, fa ancora più male. Tutti sanno il lavoro e l’impegno che ci mettiamo per giorni e giorni al fine di organizzare la Sagra Paesana.

«Vedere adesso vanificare tutto per un gesto sconsiderato è inaccettabile. Non fosse per l’obiettivo che ci siamo proposti di fare qualcosa per il nostro paese, verrebbe voglia di chiudere qui e porre la parola fine», è il pensiero di Federico Canu, uno dei fondatori di Calcimania. Fa eco Alessio Canu, il fratello: «Incontriamo difficoltà di ogni tipo anche sul piano burocratico, ci impediscono di apporre dei cartelli per segnalare l’evento».

La Sagra Paesana si caratterizza per una sua specificità. In migliaia accorrono richiamati dalle proposte legate alla buona cucina, al sano divertimento, alla voglia di trascorrere qualche ora in un ambiente naturale accattivante. Il colpo, per certi aspetti inusuale, è avvenuto nel pomeriggio di mercoledì. Poco prima lo stesso Federico Canu era andato sul posto per controllare che ogni cosa fosse in ordine. Un successivo controllo è stato effettuato da Egidio Bianchi, un altro degli organizzatori, accompagnato da alcuni dei trenta volontari, guidati da Rinaldo Pierini, che fanno parte della organizzazione. «È toccato a me – riprende la parola Antonini - scoprire quanto era accaduto. Mi sono allarmato quando ho visto il grande tendone aperto, anche se apparentemente non si notavano segni di effrazione o forzatura degli infissi. Invece … sicuramente non si deve parlare di un ladro isolato, ma di un gruppo. Impiegato forse un camion o qualche mezzo mobile per trasportare la refurtiva».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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