Il Tirreno

Pisa

Rotatoria al buio sul viale D’Annunzio

di Francesco Loi e Luca Lunedì
Rotatoria al buio sul viale D’Annunzio

Furto di rame, Provincia in difficoltà nel reperire i 4mila euro per i lavori. Nuovi cavi in alluminio per dissuadere i ladri

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PISA. Ritroverà la luce entro la fine della prossima settimana la rotatoria sul viale D’Annunzio all’incrocio che porta a San Piero a Grado. Un’estate al buio per una strada molto trafficata, che conduce a Marina di Pisa e ora anche al porto di Boccadarno. La Provincia, titolare del viale e della rotatoria, ha assegnato martedì i lavori. Opportuni, necessari. Per la sicurezza e per ripristinare una situazione di normalità. Le rotatorie sono al centro dell’attenzione dopo l’incidente che è costato la vita al giovane motociclista a Ospedaletto. Un punto come quello senza luce è da sottolineare con il pennarello rosso. Tutto discende dal furto dei cavi di rame, avvenuto nello scorso marzo, che ha messo ko l’impianto di illuminazione. E da questo sono derivate una serie di situazioni, una più particolare dell’altra.

Casse vuote. Ma com’è possibile che non si sia intervenuti per ripristinare l’impianto per tutto questo tempo? La domanda vale a maggior ragione se si considera il costo dei lavori comunicato dall’amministrazione provinciale: circa 4mila euro. Una cifra tutto sommato contenuta. Il problema numero uno è che nel tempo le strade provinciali sono state battute a tappeto dai ladri di rame provocando danni che si avvicinano ai 30mila euro totali. Il problema numero due è che le Province, da un anno a questa parte, sono enti in via di dismissione «e ogni decreto ministeriale che ci ha riguardato ha sottratto soldi su soldi, tanto che per le manutenzioni stradali non abbiamo le risorse che sarebbero necessarie», dice l’assessore alla viabilità Gabriele Santoni.

Provincia in difficoltà. Santoni prosegue: «Non si tratta di costi della politica, qui i tagli cominciano ad incidere sulla sicurezza dei cittadini». Quello della manutenzione delle strutture provinciali è dunque un problema che si intreccia strettamente con la questione politica. «I vari annunci di abolizione delle Province sono stati accompagnati da provvedimenti che hanno progressivamente diminuito i fondi a nostra disposizione - continua l’assessore -. Sappiamo bene che anche quello delle rotatorie è un problema serio, ma è difficile mantenere un alto livello di manutenzione se non abbiamo fondi adeguati».

Alluminio anzichè rame. Quando poi accade qualche imprevisto, come nel caso dei furti di rame, è anche peggio. «Anche 4mila euro - dicono dagli uffici provinciali - sono sempre più difficili da reperire nel bilancio». E allora da dove arrivano i soldi per sistemare la rotatoria del viale D’Annunzio? «Abbiamo un elenco di urgenze, appena abbiamo la possibilità interveniamo dando la priorità ad una anzichè ad un’altra». Si prova a correre ai ripari anche seguendo strade diverse. Sul caso specifico del ripristino dell’illuminazione sul viale D’Annunzio, i nuovi cavi non saranno più di rame, ma di alluminio. Non è tanto un discorso di costi inferiori quanto un tentativo da parte della Provincia, come spiega il dirigente Dario Bellini, di attirare meno le attenzioni dei ricettatori. In altre parole, minore appetibilità sul mercato e minori possibilità, questo almeno l’auspicio, che a qualcuno venga in mente di rubare il materiale mandando in tilt l’impianto di illuminazione.

L’altra rotatoria. Altre segnalazioni di rotatorie scarsamente illuminate nella zona ci arrivano a proposito di quella tra la via del Mare e l’imbocco della Pisorno. In questo caso, anche se la strada è provinciale, la competenza dell’illuminazione è dell’amministrazione comunale. L’esigenza di potenziare o meno la situazione esistente deriva quindi da una valutazione di Palazzo Gambacorti.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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