Finanza
Operaio cadde da una tribunetta L’Asl multa sindaco e dirigente
Le due contravvenzioni ammontano a 5.000 euro. Il primo cittadino è stato sanzionato nella sua veste di “datore di lavoro”, in quanto non sarebbero state osservate alcune norme di sicurezza
PISA. L'Asl multa il sindaco Marco Filippeschi e un dirigente comunale per un infortunio sul lavoro occorso ad un dipendente comunale durante le manifestazioni del Giugno pisano. Secondo indiscrezioni, la cifra totale delle multe ammonterebbe a circa cinquemila euro.
L'Asl di Pisa ha punito il primo cittadino, nella sua veste di “datore di lavoro”, e il dirigente comunale in seguito alle indagini svolte dopo l'infortunio di un operaio comunale avvenuto lo scorso giugno mentre effettuava il montaggio di alcune tribune per le manifestazioni del Giugno pisano.
L'operaio ha infatti riportato un grave infortunio cadendo da un'altezza di quasi due metri. La caduta gli avrebbe provocato un profondo taglio al muscolo di un braccio. In seguito all’incidente, l'Asl di Pisa, obbligata ad intervenire in questi casi, ha predisposto un'indagine che avrebbe rilevato il mancato rispetto di alcune norme sulla sicurezza che datori di lavoro e dirigenti sono obbligati a seguire anche nell'ambito di un cantiere temporaneo o mobile, come quelli che vengono annualmente allestiti in occasione del Giugno pisano.
Non è la prima volta che l'Asl punisce il primo cittadino con una multa per questioni legate alla sicurezza sul lavoro. Lo scorso gennaio, infatti, al sindaco Filippeschi è stata inflitta una sanzione di mille euro per non aver adottato il documento di valutazione dei rischi (Dvr) per la sede della polizia municipale di via Battisti e cioè del documento che «serve ad effettuare la valutazione dei rischi nei luoghi di lavoro per individuare le misure di prevenzione e protezione più opportune ed elaborare il programma delle misure per garantire il miglioramento nel tempo dei livelli di salute e sicurezza». L'Asl pisana effettuò alcuni sopralluoghi nella caserma dopo i ricorsi dei rappresentanti alla sicurezza dei lavoratori. «Una carenza formale», replicò Palazzo Gambacorti che in una nota ricostruì la vicenda: «Dopo l'aggressione ad un vigile urbano di tre anni fa, alcuni suoi colleghi chiesero un controllo sulla sicurezza degli agenti e fu evidenziata la mancanza del Dvr.
Il Comune si mise in regola ma l'Asl, per atto dovuto, sanzionò il Comune nella figura del sindaco». L'ultimo episodio, in termini di multe, che ha visto come protagonista Filippeschi, ha scatenato invece un vespaio di polemiche: l'auto del sindaco sforò i limiti di velocità sulla Fi-Pi-Li con conseguente multa di 349 euro. La contravvenzione fu saldata dal Comune. Filippeschi, come compensazione, versò volontariamente la stessa somma nelle casse comunali per finalità sociali.
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