Il dolore
L’Asl smentisce «Nessuna garza nell’addome»
PISA. «In riferimento alla vicenda della paziente livornese operata a Pisa due volte in seguito a problematiche ginecologiche e addominali, riportata su Il Tirreno di ieri, è opportuno chiarire che...
PISA. «In riferimento alla vicenda della paziente livornese operata a Pisa due volte in seguito a problematiche ginecologiche e addominali, riportata su Il Tirreno di ieri, è opportuno chiarire che il referto istologico riportato anche nell'articolo, che parla espressamente di reazione "flogistica cronica gigantocellulare da corpo estraneo" non si riferisce assolutamente a una presunta garza lasciata nell'addome della signora, così come recita invece il titolo dell'articolo, ma a una condizione anatomo-patologica correlata a una infiammazione cronica, in questo caso conseguente alla sua patologia». Comincia così il comunicato dell’Asl pisana che nega dunque la presenza di una garza rimasta per due anni nell’addome della paziente come aveva denunciato la signora Cristina Maffei. La paziente aveva subito un primo intervento al Santa Chiara, dove - sostiene la donna - i medici avrebbero “dimenticato” la garza e un secondo a Cisanello dove il problema sarebbe stato risolto. «I numerosi esami strumentali - aggiunge invece l’Asl - ai quali la donna si è sottoposta, nell'intervallo fra i due interventi chirurgici, hanno sempre escluso categoricamente la presenza di garze o di oggetti di tipo chirurgico. L'Aoup pertanto si riserva di ricorrere alle vie legali valutando l'eventualità di querelare la signora per diffamazione».
La signora Maffei intanto prosegue la sua battaglia legale e pensa a una richiesta di danni.
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