Il dolore
Bancarelle, si va verso il trasloco coatto
Le associazioni: il sindaco garantisca il ritorno in piazza dopo i lavori alle Sinopie o si scordi uno spostamento volontario
PISA. Una settimana di tempo per lasciare la piazza. L’avviso a firma del comandante della polizia municipale, Massimo Bortoluzzi, ha colpito i bancarellai. Non si aspettavano una comunicazione così perentoria. I giochi si faranno dal 13 al 20 settembre. I bancarellai lasceranno volontariamente Piazza dei Miracoli o si arriverà davvero al muro contro muro? Confesercenti e Confcommercio parlano di «comunicazione a dir poco inopportuna». Si aspettavano semmai «una risposta dal Comune sulla richiesta di incontro per discutere su un eventuale trasferimento volontario in cambio delle garanzie del rispetto completo dell’ordinanza del Consiglio di Stato, nella parte in cui si fa riferimento alla temporaneità del provvedimento con il ritorno nella sede originaria al termine dei lavori».
Parti distanti. Le posizioni restano distanti, l’ipotesi di un trasferimento coatto alla scadenza rimane nell’aria. E’ anche vero che nessuno vorrebbe arrivare a questo punto. Le associazioni, attraverso i due vicedirettori Giulio Garzella (Confesercenti) e Elisabetta Ficeli (Confcommercio), ribadiscono quello che vogliono: «Nell’anno del cantiere per i lavori al Museo delle Sinopie le bancarelle resteranno chiuse, ma poi devono tornare in Piazza dei Miracoli in attesa di concretizzare il progetto Chipperfield almeno nella parte che interessa gli ambulanti. Nel caso che da Palazzo Gambacorti non arrivi alcuna risposta le bancarelle non lasceranno mai in maniera volontaria la piazza». Il primo passo che si aspettano è da Filippeschi: «Una presa di posizione del sindaco che metta un punto fermo su cosa succederà al termine dei lavori alle Sinopie. Gli operatori hanno ribadito più volte la volontà di acquistare l’area del Santa Chiara destinata alle attività commerciali come da piano di riqualificazione».
L’avviso. Martedì agli operatori è stato consegnato (a mano) un avviso in cui si fissano i termini del trasloco. «Nonostante le ripetute pronunce giurisdizionali, non risulta ad oggi data volontaria esecuzione all’ordinanza di spostamento - si legge nell’atto -. Pertanto anche con riferimento alle decisioni assunte in sede di comitato sicurezza e ordine pubblico del 16 luglio scorso, si intima di dare luogo all’immediato spostamento dei manufatti che continuano a permanere abusivamente sul marciapiede lato sud di piazza dei Miracoli». Poi il termine temporale: «Lo spostamento dovrà avvenire dal 13 al 20 settembre, ricollocando i manufatti nei posteggi assegnati nell’area del parcheggio scambiatore di via Pietrasantina. A tal fine - si legge ancora nell’avviso della polizia municipale - sono già state previste le necessarie misure che consentiranno di effettuare lo smontaggio ed il montaggio in assoluta sicurezza. In caso di inottemperanza si procederà all’esecuzione coatta con rivalsa di ogni spesa nei confronti degli inadempienti».
Il Tar. «Con questo “volantino” - insistono Garzella e Ficeli - si chiede agli operatori in una settimana di trovare una ditta per il trasloco, concordare il prezzo, organizzare tutto, addirittura informarsi sulle modalità di accesso dei mezzi delle ditte nella piazza. Un atteggiamento che lascia poco spazio al dialogo». Intanto il Tar avrebbe deciso la data per discutere nel merito il ricorso presentato dai bancarellai sull’ordinanza di trasferimento: il 12 dicembre. Nei mesi scorsi si era pronunciato, respingendola, solo sulla richiesta di sospensiva.
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