Il Tirreno

Pisa

la rabbia dei sindacati

Niente accordo alla Misericordia, licenziamenti più vicini

di Danilo Renzullo

PISA. Si conclude con un nulla di fatto l'ennesimo incontro tra la Misericordia e i sindacati: l'Arciconfraternita, ancora una volta, «non accetta» la proposta di stipulare nuovi contratti di...

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PISA. Si conclude con un nulla di fatto l'ennesimo incontro tra la Misericordia e i sindacati: l'Arciconfraternita, ancora una volta, «non accetta» la proposta di stipulare nuovi contratti di solidarietà avanzata dai sindacati e le parti sociali si dicono «indignate» per l'atteggiamento assunto dall'associazione.

Lunedì scorso, presso la sede della Misericordia, si è svolto un incontro tra l'Arciconfraternita e i rappresentanti di categoria di Cgil, Cisl e Uil, «nell’ambito della procedura di mobilità avviata lo scorso 16 luglio» nei confronti di 39 dei 63 dipendenti dell'associazione pisana.

«L'incontro – spiegano in una nota i sindacati - si è chiuso con la presa d'atto dell'impossibilità di trovare una soluzione alternativa ai licenziamenti indicati dalla Misericordia».

Si chiude così, con un mancato accordo, la prima parte delle procedure previste dalle norme e si apre una fase successiva di ulteriori 30 giorni che prevede l'intervento della Direzione territoriale del lavoro. Quest'ultima dovrà convocare le parti e spingere verso una soluzione alternativa al licenziamento collettivo.

Se entro un mese (questo il tempo massimo a disposizione), non si arriverà alla firma di un accordo, la Misericordia potrà procedere con i licenziamenti.

«Esprimiamo sconcerto e indignazione per le posizioni e per l'atteggiamento tenuti al tavolo dalla Misericordia – accusano i sindacati -, che ha completamente disatteso gli impegni assunti nel precedente incontro per cercare di valutare tutti gli strumenti utili, a partire da un nuovo contratto di solidarietà, al fine di eliminare l'impatto sociale aperto dalla procedura di mobilità».

In agosto la Misericordia si era infatti impegnata, su richiesta dei sindacati, ad assumere un orientamento di trattativa e a valutare l'opportunità di stipulare un nuovo contratto di solidarietà. Impegni, secondo le parti sociali, non rispettati dall'Arciconfraternita.

«L'atteggiamento dilazionatorio dell'associazione per far trascorrere il tempo senza dare risposte concrete è inaccettabile e irresponsabile», conclude la nota delle organizzazioni sindacali, che ribadiscono la necessità di arrivare a nuovi contratti di solidarietà.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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