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ladri in azione

Rubato il fuoristrada dell’antincendio e i ponteggi a una ditta

di Pierluigi Ara
Rubato il fuoristrada dell’antincendio e i ponteggi a una ditta

CALCI. Ladri scatenati sul lungomonte. Continua l’escalation dei furti, gli obiettivi sono i più diversi. In Valgraziosa gli ultimi colpi, in ordine di tempo, riguardano un mezzo antincendio...

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CALCI. Ladri scatenati sul lungomonte. Continua l’escalation dei furti, gli obiettivi sono i più diversi. In Valgraziosa gli ultimi colpi, in ordine di tempo, riguardano un mezzo antincendio boschivo, di proprietà del Gruppo volontari “Logli Paolo”, impiegato in operazioni sia di protezione civile che, non lontano (ma non sembra esserci collegamento tra i due episodi) il furto di elementi di un ponteggio di una nota ditta di muratura. «Si rimane increduli di fronte a quanto successo – commenta Giovanni Delle Sedie, in prima linea da sempre nella lotta al fuoco – mai e poi mai pensavamo di dover registrare un fatto del genere. Il danno, che è stato procurato, è enorme. Ci hanno sottratto uno strumento indispensabile che viene usato quando scatta l’emergenza soprattutto sul monte. Si tratta di un Land Rover, colore verde, targato PI 545 778, risalente agli anni Novanta, eppure efficientissimo, come pochi. È uno dei tre mezzi in dotazione, il più prezioso anche perché provvisto di botte e pompa, appositamente allestite in caso di criticità». Il Land Rover era custodito dentro un recinto, protetto con tanto di cancellata e con tutte le misure di sicurezza. Evidentemente tutto questo non è servito a niente. Riprende Delle Sedie: «Ma a chi può servire questo mezzo particolare? Forse qualche individuo di pochi scrupoli ha pensato a smontare i pezzi. Non è giusto visto il servizio sociale a favore della collettività. Facciamo appello perché chi sa ci avverta».

Invece, a EdilSecondo, azienda leader nel settore edilizio, hanno rubato le attrezzature dei ponteggi. «È la quarta volta che subiamo furti – racconta Elena Lo Presti, la segretaria –. Rispetto alle precedenti esperienze, l’entità della refurtiva è minore. Non di meno c’è il danno e la beffa e comunque è ugualmente grave l’accaduto perché ci mette in ginocchio. Con i tempi che corrono lavorare è duro, durissimo sotto tutti i punti di vista». Elena Lo Presti allarga le braccia per esprimere amarezza: «La sfiducia è davvero tanta al punto che in questa occasione neppure abbiamo presentato denuncia».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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