Il Tirreno

Pisa

Mio padre costretto a scavalcare i cadaveri

Quel giorno - 31 agosto 1943 - a quell'ora - le 13 - , quando gli alleati sferrarono l’attacco aereo sulla città di Pisa, provocando centinaia di morti e feriti, mio nonno, Angiolo Di Dente...

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Quel giorno - 31 agosto 1943 - a quell'ora - le 13 - , quando gli alleati sferrarono l’attacco aereo sulla città di Pisa, provocando centinaia di morti e feriti, mio nonno, Angiolo Di Dente , capostazione alla stazione di Pisa, era al suo posto di servizio.

Suo figlio nonché mio padre - Ugo, impiegato alla Saint-Gobain a Porta a Mare - quando scoppiò quell'inferno, corse disperato a cercarlo.

Mi ha sempre raccontato che dovette scavalcare numerosi corpi

privi di vita che si trovavano nel piazzale antistante la stazione.

Per lui fu uno shock che lo ha accompagnato tutta la vita !

Mio padre riuscì a ritrovare mio nonno sano e salvo, rannicchiato sotto una rampa di scale della stazione.

La casa dove mio padre aveva una stanza in affitto scomparve, distrutta dalle bombe.

E con quella casa se ne andarono la proprietaria, gli altri inquilini e le sue povere cose ! (Anna Grazia Di Dente)

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