Finanza
«C’è mercurio nell’acqua» Ma è una truffa per rubare
A Metato due falsi tecnici sono entrati nell’abitazione di una coppia di anziani e sono andati via con in tasca l’oro di una vita del valore di quasi diecimila euro
SAN GIULIANO. «Mi hanno portato via anche l'oro del mio cinquantesimo anniversario di matrimonio come quello delle mie due nipotine a cui tenevo più di ogni altra cosa». Parole dimesse che si strozzano nella gola di Renata Luperini, un'altra vittima dei ladri che stanno imperversando ad Arena Metato e stavolta hanno colpito in mattinata in via Turati.
«Non condividevo quello che mi suggerivano di fare – aggiunge Renata Luperini – eppure non riuscivo ad oppormi alle loro richieste come se fossi in preda ad uno stato di torpore che mi rendeva impotente. Si sono presentati come tecnici dicendo che dovevano controllare la presenza di mercurio nell'acqua per un pericoloso inquinamento nella falda acquifera. Erano in due, indossavano giubbotti arancioni con bande fosforescenti e cartellini di riconoscimento. Mi hanno chiesto se potevano entrare in giardino con l'auto per la delicatezza dei macchinari che trasportavano ed ho acconsentito senza nessuna esitazione».
Una volta entrati in casa, uno ha distratto il marito portandolo fuori per un controllo ripetuto dell’acqua che esce dai rubinetti esterni, mentre l'altro ha cominciato a rivolgere strane attenzioni alla donna. Il falso tecnico le ha poi chiesto se custodiva oro e banconote in casa vicino ai muri e a conferma ricevuta l'ha invitata a raccoglier il tutto sul tavolo per evitare i pericolosi effetti corrosivi del mercurio qualora qualche tubatura fosse saltata in fase di sanificazione attraverso potenti getti a cui sarebbero dovuti ricorrere.
«Nonostante non condividessi quella strana richiesta - conclude Renata Luperini - ho stranamente ubbidito come un automa al punto da consegnargli anche il libretto di risparmio postale che nemmeno mi avevano richiesto».
In pochi secondi quasi diecimila euro di oro più contanti per 150 euro sono spariti nel nulla mentre il malvivente approfittando ancora dello stato confusionale della sua vittima è salito velocemente al piano superiore abitato dalla signora Rosanna a cui è stato sottratto il portafoglio con circa cinquanta euro.
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