Lutto
Ai mercatini solo gli iscritti all’albo artigiani
È la proposta della Fiva Confcommercio di fronte alla crisi che non risparmia nemmeno gli ambulanti
PISA. La crisi non risparmia il settore degli ambulanti su aree pubbliche. Franco Palermo, presidente della Fiva Confcommercio Pisa, lancia un grido di allarme: «Le tariffe per suolo pubblico e nettezza urbana sono aumentate e di fronte ad uno scenario di grande difficoltà come quello attuale si rischia di dare il colpo di grazia a molte attività regolari ambulanti».
Spiega: «A farla da padroni sui mercati sono quelli che vendono merce usata o ad un euro, che alterano il regolare andamento del settore. C’è la sempre più incisiva concorrenza sleale degli pseudo mercatini artigianali, diffusi ormai ovunque, che non portano un soldo alla collettività e che sottraggono ulteriori preziose risorse. Su questo lavoreremo nei prossimi mesi, convinti che solo gli iscritti all’albo degli artigiani debbano essere autorizzati a partecipare a mercati di questo genere».
Secondo Palermo un altro problema è quello dell’abusivismo commerciale. «Al mercato di via Paparelli - dice - regna da anni una situazione di semi-anarchia, i controlli sono scarsi e poco incisivi e chiunque si sente in diritto di fare il proprio comodo. Dal collega che monta il banco oltre i limiti previsti dal regolamento ai venditori abusivi che presidiano costantemente il mercato e smerciano ogni genere di prodotto contraffatto. Purtroppo dobbiamo constatare che nessuno garantisce i tredici banchi regolari in piazza Belvedere dalla miriade di tappetini stesi davanti dagli abusivi. Così come nessuno controlla la regolarità dei banchi etnici in via Contessa Matilde, proliferati a dismisura nell’indifferenza più generale. Non chiediamo l’impossibile: solo di poter continuare a lavorare serenamente senza dover essere costretti, alla fine di tutto, a riconsegnare al Comune le licenze».
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