Sicurezza
«Siamo pronti a rilanciare il progetto dei Punti Blu»
PISA. In Sicilia le piattaforme in legno sono una realtà in molti tratti di costa con scogli. Ve ne sono anche nella zona tra Capaci e Terrasini e addirittura a San Vito Lo Capo nella famosa tenuta...
PISA. In Sicilia le piattaforme in legno sono una realtà in molti tratti di costa con scogli. Ve ne sono anche nella zona tra Capaci e Terrasini e addirittura a San Vito Lo Capo nella famosa tenuta dello Zingaro. Sul nostro litorale un tentativo venne fatto nel 2012 con il progetto dei “Punti blu” sulle spiagge di ghiaia in piazza Gorgona e in piazza Sardegna. Strutture mobili in cui realizzare anche spogliatoi, bagni e docce.
Il progetto era finanziato dalla Regione per 420mila euro e dal Comune per altri 280mila; l’obiettivo era poi darle in gestione a soggetti che potevano anche realizzare un punto di ristoro, provvedendo alla pulizia della spiaggia, allo spianamento della ghiaia e al salvamento. Però il progetto non si concretizzò.
«Non credo che tutte le responsabilità di quello stop siano imputabili solo alle associazioni - dice Giulio Garzella, coordinatore della Confesercenti di Pisa -. La Regione alla fine si era tirata indietro. Poi erano emerse perplessità sul tipo di strutture da realizzare. E la Confesercenti non aveva giudicato positiva la scelta del bando pubblico per l’affidamento. Eravamo infatti disponibili affinchè le strutture venissero date in gestione agli operatori locali, magari attraverso la costituzione di un consorzio».
Garzella coglie comunque l’occasione per rilanciare il progetto. «Consentiamo alle attività di somministrazione di alimenti e bevande operanti su via Repubblica Pisana - spiega - di poter realizzare a loro spese, su autonoma decisione, pedane sulla scogliera prospicienti il mare da utilizzare in sostituzione o in aggiunta all’occupazione di suolo pubblico già in loro possesso. Ovviamente senza costi trattandosi di suolo pubblico non sottratto all’uso comune, ma accollandosi, singolarmente o collettivamente, l’onere della pulizia e dell’assistenza bagnanti per i tratti relativi».
«Immaginate il colpo d’occhio di queste strutture in legno - conclude - che il giorno potrebbero trasformarsi in piattaforme per il mare e la sera ospitare tavolini. Strutture che garantirebbero anche la pulizia e la vigilanza di un ampio spazio di lungomare».
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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