Il Tirreno

Pisa

Redditi, il vicesindaco è senza rivali

Pubblicate le dichiarazioni di sindaco e assessori: Ghezzi supera anche Filippeschi, in coda Capuzzi e Danti

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PISA. Il vicesindaco Ghezzi batte il sindaco Filippeschi, con la new entry Sanzo in terza posizione. Pubblicate all’albo pretorio del Comune le schede di inizio mandato 2013-2018 della giunta, come da decreto legislativo n. 33 del 2013 sul “Riordino della disciplina riguardante gli obblighi di pubblicità, trasparenza e diffusione di informazioni da parte delle pubbliche amministrazioni”. Tra queste schede anche quella sui redditi degli amministratori riferiti al 2012; la cifra riportata è quella imponibile, ovvero prima di essere sottoposta a tassazione.

L’imponibile del sindaco supera di poco i 117mila euro, cifra alla quale Filippeschi arriva sommando altri incarichi con oneri a carico di finanza pubblica, come specificato in una sezione della scheda: al mandato di primo cittadino si aggiungono i ruoli svolti per il consiglio delle autonomie locali della Toscana, per l’autorità rifiuti della costa toscana e per la lega delle autonomie locali. Due porzioni di immobili nel “portafoglio” del sindaco e due auto: una Renault Laguna del 2000 e una Opel Agila del 2003. Nella scheda anche l’imponibile della moglie, che ammonta a circa 27mila euro.

E’ però Paolo Ghezzi, ingegnere, ad avere l’importo maggiore nella giunta comunale: oltre 138mila euro, con una proprietà immobiliare al 100%, due auto (una Volkswagen New Beetle del 2008 e una Ford Kuga del 2009) e una moto Honda. Tra i suoi dati anche una spesa di 200 euro per la campagna elettorale.

Sul podio, al terzo posto, uno dei nuovi assessori comunali, ovvero Salvatore Sanzo, con un imponibile di circa 91mila euro. Ex assessore provinciale e giornalista di Sky, Sanzo ha quattro proprietà immobiliari a Pisa (tre abitazioni) e un’auto Bmw del 2009. E’ anche presidente del Coni regionale, incarico per il quale non riceve un compenso.

Chiude invece la graduatoria dei redditi degli assessori un altro ingresso recente, Sandra Capuzzi: il suo imponibile è di 11.300 euro. Titolare di incarichi politico-istituzionali nel movimento cooperativo, possiede una Fiat Panda del 2010 e la proprietà di un’unità immobiliare; il coniuge presenta un reddito di circa 23mila euro e la proprietà di una diversa unità immobiliare.

Penultima posizione per Dario Danti, assessore alla cultura, insegnante precario: 25.140 euro e una Toyota Yaris del 2012. Danti è in aspettativa dal lavoro, nessun cumulo di redditi dunque, e dà il 15 per cento al suo partito (Sel): considerato che l’indennità netta degli assessori è di 2.050 euro (12 mensilità), nelle sue tasche restano 1.750 euro.

Nelle posizioni più alte si trovano anche Maria Luisa Chiofalo, con poco più di 65mila euro, e Andrea Serfogli, con quasi 53mila euro: nel suo caso anche due proprietà immobiliari (al 50 per cento), tre fabbricati e le azioni di diverse società (tra queste Intesa San Paolo, Enel e Telecom). Supera quota 50mila Ylenia Zambito, con una unità immobiliare e uno scooter Honda. Quasi 41mila euro di imponibile per David Gay (con un incarico per il Comune di Montopoli) e circa 34mila per Federico Eligi. Non tutti i coniugi degli assessori hanno dato il consenso alla pubblicazione dei loro dati.

Francesco Loi

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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