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Pisa

Il sindaco: «La ferita non si rimargina», il prefetto: «La memoria contribuisca alla pace»

«C'è una ferita ancora non rimarginata, una ferita che non si può rimarginare». Così il sindaco Marco Filippeschi è intervenuto durante la cerimonia organizzata dal Comune e dal Comitato Anpi in...

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«C'è una ferita ancora non rimarginata, una ferita che non si può rimarginare». Così il sindaco Marco Filippeschi è intervenuto durante la cerimonia organizzata dal Comune e dal Comitato Anpi in ricordo delle centinaia di vittime del primo bombardamento di Pisa (avvenuto il 31 agosto 1943) che si è svolta ieri, giorno del 70esimo anniversario, al Sostegno del Canale dei Navicelli. Insieme a tutte le autorità civili e militari, rappresentanti delle istituzioni, di varie associazioni e del mondo sindacale, e alla presenza di numerosi cittadini, il sindaco ha annunciato che saranno riqualificate e intitolate alle vittime le mura di Porta a Mare. «Un ricordo dovuto – dice - alle famiglie dei morti e dei feriti. Prendiamo l'impegno a non dimenticare e a rafforzare questa memoria». Dopo la deposizione di una corona di alloro della sezione Anpi-Cgil di Pisa, posata dal segretario della Cgil Gianfranco Francese e da Giorgio Vecchiani, presidente Anpi, all'esterno della struttura, la cerimonia è proseguita all'interno del “Sostegno”, dove le autorità hanno deposto una seconda corona di alloro. Vecchiani ha lasciato la parola ad un ex operaio della Piaggio, Mario Coppoli, che ha ricostruito tutte le fasi del bombardamento. «La memoria di quei drammatici momenti deve contribuire alla costruzione e al mantenimento di un futuro fondato sulla pace e la libertà», dice il prefetto Francesco Tagliente. La cerimonia si è conclusa alla chiesa di San Giovanni al Gatano con la celebrazione della Santa Messa e la deposizione di una corona di alloro. (Danilo Renzullo)

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