Il Tirreno

Pisa

«La mia bisnonna ebbe un infarto e morì al ritorno del marito»

Roberta Guazzini, di Montecerboli, frazione del comune di Pomarance in Valdicecina, ci ha inviato un ricordo del 31 agosto 1943. La vicenda che narra riguarda il suo bisnonno. «Cosimo Centoni...

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Roberta Guazzini, di Montecerboli, frazione del comune di Pomarance in Valdicecina, ci ha inviato un ricordo del 31 agosto 1943. La vicenda che narra riguarda il suo bisnonno.

«Cosimo Centoni - scrive Guazzini - era partito la mattina presto da Saline di Volterra per andare all’ospedale militare di Parma a trovare il nipote Ivo Guazzini che era là ricoverato. Lo accompagnava l’attendente del tenente dell’esercito Luciano Ricci, fidanzato di un'altra nipote. I due presero la prima littorina in partenza da Saline di Volterra scendendo alla stazione di Pisa dove dovevano cambiare treno».

«Il bombardamento - ricorda ancora Guazzini - li sorprese lì, fecero in tempo a scendere nel sottopassaggio ed ebbero salva la vita. Si racconta che Cosimo, ateo, abbia recitato il rosario insieme all’attendente, mentre sulla superficie le bombe distruggevano la città. A casa la moglie Clementina, alla notizia del bombardamento di Pisa, ebbe un infarto. Nel letto di sofferenza non faceva che chiamare il marito che dopo alcuni giorni ritornò sano e salvo. Clementina fece in tempo a vederlo e subito dopo morì. Cosimo Centoni era il mio bisnonno, mentre Ivo Guazzini è mio zio e in ottobre finirà 91 anni».

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