Toscana
Il Monte Serra invaso dai pendolari dei rifiuti
Bottiglie e sacchetti vengono abbandonati nelle aree verdi e lungo la strada Protestano i cittadini: «Ci sono piccole discariche ovunque, bisogna intervenire»
MONTE SERRA. Il degrado, provocato dallo scarso senso civico da parte di individui di pochi scrupoli, si manifesta in tutta gravità anche sul monte pisano. Rifiuti di ogni genere abbandonati nelle aree verdi e perfino al lato della strada provinciale che sale al Serra, rappresenta un pessimo biglietto da visita.
I turisti, specie stranieri, non lesinano critiche, mostrano soprattutto meraviglia. Non di rado la protesta si esprime in forme diverse. Neanche gli italiani risparmiano stralci polemici indirizzati verso direzioni diverse. Ultimamente la situazione si è aggravata e questo crea non poco disagio. Enzo Loni sbotta: «Non se ne può più. Assistiamo ormai a piccole discariche abusive sparse ovunque. Così al mare, così a valle e di recente anche sul monte. Certo è che si imporrebbero misure adeguate al fine di mettere freno a certi spettacoli indecenti. Invece, la sporcizia avanza in mezzo all’indifferenza generale di chi dovrebbe intervenire, ma fa finta di niente. Questo francamente risulta intollerabile».
«C’è da chiedersi – aggiunge ancora Loni – quale soddisfazione provino coloro che infestano l’ambiente naturale deturpandolo, creando addirittura condizioni di invivibilità. È dura accettare la realtà di fatto».
«Non so se qualcuno sia stato sorpreso a sporcare – commenta Luigi Consani – dubito che sia stata elevata qualche multa. Ci starebbe tutta, se non altro come deterrente ed esempio capace di ripristinare la legalità. Credo proprio che non sia avvenuto. Il sottoscritto ritiene efficace il principio secondo cui chi sbaglia debba pagare. E, comunque, a mali estremi si impongono estremi rimedi».
Francesco Paffetti carca di capire il motivo del degrado: «L’origine di molti guai va ricercata già in pianura nel sistema porta a porta che funziona però come servizio a corrente alternata. Si prenda via Ruschi dove insistono due noti ristoranti. È la strada dove abita anche la mia famiglia. Assistiamo sistematicamente ad una raccolta differenziata presso le abitazioni, ma per i pubblici esercizi, che gettano tutto nei contenitori, non c’è una efficiente organizzazione. Se i contenitori non vengono svuotati regolarmente, si accumula un po’ di tutto e spesso si impone la maschera per passarci accanto. Il colpo d’occhio è, a dir poco, desolante. Un qualcosa di squallido. Non è normale così come è ingiusto vedere quanto avviene sul monte pisano in cui c’è qualcuno dove va a gettare i rifiuti. È tanta l’amarezza che preferisco evitare di andare sul Monte Serra. Non ci sono parole per esprimere tutta l’indignazione».
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