Il Tirreno

Pisa

Disabile lasciata due ore sul marciapiede in stazione

di Luca Lunedì
Disabile lasciata due ore sul marciapiede in stazione

Elena Papaleo racconta la sua odissea: il treno è finito lungo un binario senza carrello per la carrozzina, in più l’ascensore non era funzionante

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PISA. Due ore sotto il sole, senza alcuna possibilità di abbandonare la sottile striscia di cemento che separa i due binari della stazione di Poggibonsi. È quello che ha dovuto sopportare Elena Papaleo, giovane disabile originaria di Empoli ma ormai pisana a tutti gli effetti poiché a Pisa ha concluso il proprio ciclo di studi in Lingue e a Pisa ha preso la residenza. Colpa di un fax non letto o di un errore umano, fatto sta che il treno che da Empoli la stava portando a Poggibonsi per andare a trovare il proprio ragazzo, è stato instradato sul binario sbagliato, quello sprovvisto del carrello necessario per trasportare la carrozzina fuori dal treno. Dopo i primi minuti alcuni passeggeri si sono offerti di far scendere a braccia la ragazza solo per trovare un’amara sorpresa: l’ascensore che avrebbe dovuto trasportare Elena fuori dalla stazione non era funzionante.

«Nessuno sapeva dirmi se era rotto o spento – ci racconta Elena – solo grazie ad un ragazzo di colore che passava di là per caso abbiamo scoperto che era spento». Qui la vicenda assume i toni del grottesco: il quadro di attivazione dell’ascensore è situato nel bar che, dato il periodo, è chiuso per ferie. «È una situazione assurda - continua Elena – e solo quando qualcuno è andato a casa del gestore del bar a chiamarlo sono potuta andare a casa».

La denuncia di Elena non si ferma al disservizio di un giorno ma investe l’intero sistema: «Io non ce l’ho con la Sala Blu (di Firenze che si occupa dell’assistenza ai passeggeri disabili), loro hanno inviato il fax per comunicare la mia presenza e nemmeno con la Sala Operativa (di Siena che doveva instradare il convoglio sul binario provvisto di carrello). È proprio il sistema che non funziona». Già, perché prendere il treno per un disabile non è esattamente banale: «Siamo obbligati a prenotare il biglietto almeno 48 ore prima, quindi se abbiamo un’emergenza non possiamo viaggiare. Poi non possiamo prendere nemmeno tutti i treni ma solo quelli con la carrozza ribassata che possa permettere alle carrozzine di salire, questo vuol dire che, per esempio da Empoli a Pisa io posso prendere solo due treni quando per gli altri ci sono collegamenti ogni mezz’ora».

Sulla vicenda è intervenuto il sottosegretario Erasmo D’Angelis: «Quanto successo alla stazione di Poggibonsi è il sintomo di un ritardo intollerabile dell'Italia nell'abbattimento di ogni barriera che impedisce l'accessibilità e la libertà di movimento a chiunque abbia problemi di disabilità. Trenitalia faccia chiarezza su quanto è accaduto e si impegni ad estendere il positivo servizio Sale Blu per i viaggiatori disabili».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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