Gioco
Disabile lasciata due ore sul marciapiede in stazione
Elena Papaleo racconta la sua odissea: il treno è finito lungo un binario senza carrello per la carrozzina, in più l’ascensore non era funzionante
PISA. Due ore sotto il sole, senza alcuna possibilità di abbandonare la sottile striscia di cemento che separa i due binari della stazione di Poggibonsi. È quello che ha dovuto sopportare Elena Papaleo, giovane disabile originaria di Empoli ma ormai pisana a tutti gli effetti poiché a Pisa ha concluso il proprio ciclo di studi in Lingue e a Pisa ha preso la residenza. Colpa di un fax non letto o di un errore umano, fatto sta che il treno che da Empoli la stava portando a Poggibonsi per andare a trovare il proprio ragazzo, è stato instradato sul binario sbagliato, quello sprovvisto del carrello necessario per trasportare la carrozzina fuori dal treno. Dopo i primi minuti alcuni passeggeri si sono offerti di far scendere a braccia la ragazza solo per trovare un’amara sorpresa: l’ascensore che avrebbe dovuto trasportare Elena fuori dalla stazione non era funzionante.
«Nessuno sapeva dirmi se era rotto o spento – ci racconta Elena – solo grazie ad un ragazzo di colore che passava di là per caso abbiamo scoperto che era spento». Qui la vicenda assume i toni del grottesco: il quadro di attivazione dell’ascensore è situato nel bar che, dato il periodo, è chiuso per ferie. «È una situazione assurda - continua Elena – e solo quando qualcuno è andato a casa del gestore del bar a chiamarlo sono potuta andare a casa».
La denuncia di Elena non si ferma al disservizio di un giorno ma investe l’intero sistema: «Io non ce l’ho con la Sala Blu (di Firenze che si occupa dell’assistenza ai passeggeri disabili), loro hanno inviato il fax per comunicare la mia presenza e nemmeno con la Sala Operativa (di Siena che doveva instradare il convoglio sul binario provvisto di carrello). È proprio il sistema che non funziona». Già, perché prendere il treno per un disabile non è esattamente banale: «Siamo obbligati a prenotare il biglietto almeno 48 ore prima, quindi se abbiamo un’emergenza non possiamo viaggiare. Poi non possiamo prendere nemmeno tutti i treni ma solo quelli con la carrozza ribassata che possa permettere alle carrozzine di salire, questo vuol dire che, per esempio da Empoli a Pisa io posso prendere solo due treni quando per gli altri ci sono collegamenti ogni mezz’ora».
Sulla vicenda è intervenuto il sottosegretario Erasmo D’Angelis: «Quanto successo alla stazione di Poggibonsi è il sintomo di un ritardo intollerabile dell'Italia nell'abbattimento di ogni barriera che impedisce l'accessibilità e la libertà di movimento a chiunque abbia problemi di disabilità. Trenitalia faccia chiarezza su quanto è accaduto e si impegni ad estendere il positivo servizio Sale Blu per i viaggiatori disabili».
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