Il Tirreno

Pisa

In aeroporto, ma solo con l’autobus

di Gianluca Campanella
In aeroporto, ma solo con l’autobus

Dall’8 dicembre stop ai treni da Pisa centrale al Galilei per i lavori del people mover. Sarà potenziato il servizio pullman

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PISA. Il cantiere del people mover sta per partire e una delle conseguenze che avrà più impatto sulla vita della città sarà la soppressione dei treni che vanno da Pisa centrale all’aeroporto, con il parallelo potenziamento del numero di corse dei bus locali. Infatti, come anticipato dal Tirreno lo scorso aprile, dal giorno 8 dicembre tutti i regionali veloci (Regiostar) da e per Firenze non toccheranno più lo scalo Galilei.

La novità è che ora si conoscono gli orari invernali delle Lam rosse (la linea del trasporto pubblico locale che tocca aeroporto, stazione, Torre pendente e parcheggio scambiatore in via Pietrasantina, a nord della città): le corse giornaliere passano dalle attuali 58 a 75 nei giorni feriali e da 42 a 46 in quelli festivi, per ogni direzione di marcia.

Inoltre, le Ferrovie prevedono di allungare il tragitto dei Regiostar che opereranno sulla linea Firenze - Livorno e viceversa, per compensare il calo di passeggeri.

In realtà è molto probabile che i non pisani che sceglievano di arrivare in treno allo scalo internazionale Galilei continueranno a utilizzare questa modalità, nonostante il fastidio di scendere alla stazione centrale e passare sui bus; e ciò è plausibile, visto che la convenienza economica resta, rispetto al costo di un parcheggio auto per molti giorni in zona aeroporto. Pertanto l’innovazione del tracciato dei Regiostar è piuttosto una sperimentazione che serve a capire se si possono aumentare i tassi di riempimento dei treni veloci. Essi fanno prima di un regionale che stoppa a tutte le stazioni (ma il prezzo del biglietto è identico) non solo perché il materiale rotabile e più moderno, ma soprattutto perché hanno poche fermate: solo le principali città della tratta. Se ci sono minori punti di imbarco/sbarco, il rovescio delle medaglia è che i Regiostar non sono quasi mai pieni: dei 500 posti disponibili con i treni del mattino, secondo le ispezioni regionali a giugno 2013, si raggiunge il 45% di utilizzo con la percentuale che cala fino al 21% (96 persone in media su 500) del treno Pisa Aeroporto-Firenze delle 19,03. Dati che si collocano molto al di sotto di quelli della linea pisana tradizionale.

Resta il fatto che i vicini labronici avranno un’opportunità in più di arrivare nella città della Torre e/o a Firenze; e sono gli unici che hanno solo da guadagnarci in questa storia.

Per i pisani, invece, i sacrifici saranno compensati a dicembre 2015, se sono esatte le previsione del cronoprogramma sui lavori. In quella data dovrebbe essere consegnato il people mover che avrà corse ogni cinque minuti da e per la stazione centrale e l’aeroporto, utilizzando una tecnologia nuova (la trazione a fune) e un percorso nuovo, che solo in minima parte va a interessare l’attuale ferrovia che unisce i due snodi, ragion per cui è necessario interrompere i transiti sin da ora.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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