Il Tirreno

Pisa

Storie di giovani e amori che fanno i conti col futuro

di Carlo Venturini
Storie di giovani e amori che fanno i conti col futuro

Il regista pisano Roan Johnson gira in città il film “Fin qui tutto bene” protagonisti alcuni universitari giunti al termine degli studi e in cerca di lavoro

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PISA. Continuano in città le riprese del film “Fino a qui tutto bene” di Roan Johnson, il regista del già apprezzato “I primi della lista”. Ci sono molta attesa e curiosità per la nuova fatica (piuttosto sudata, visto che Johnson e la troupe girano in pieno agosto) del regista nato da madre di Matera e padre londinese, ma trapiantato a Pisa. Intanto si scopre che il quartier generale dove si gireranno le scene del film è un appartamento (di proprietà di un’attrice pisana molto nota, ma sulla quale il regista mantiene la riservatezza) in lungarno Pacinotti con affacci sia sul fiume che sulla Torre.

Il film narra la storia di alcuni neo laureati che, affacciati dalle terrazze di uno splendido appartamento radical-chic e salottiero sinistroide, cercano un’ispirazione per il loro futuro guardando il fiume che scorre lento, aspirando fumi di alcol e sigarette. Il tutto tra feste e festicciole, litigate, intrallazzi sentimentali. Il regista stesso forse non sa che quell’appartamento è stato veramente teatro di storie arrivate a un bivio, di incroci che separano e bivacchi albeggianti di ragazzi tra i 26 ed i 30 anni che sono stati costretti “loro malgrado” a svoltare pagina e ad andare ognuno per sé, tra chi ritorna nella sua città d’origine e chi decide di radicare la sua fortuna a Pisa o ancora più a Nord.

L’ormai vicino raggiungimento del benedetto-maledetto pezzo di carta (la laurea) segna una svolta. Il fiato dei genitori sul collo si fa particolarmente pesante. Non ci sono più scuse per allungare la spesso “dorata” permanenza tra i banchi dell’ateneo.

La storia di Johnson ha preso il largo dopo che il regista era stato invitato dall’Università a girare un corto dal titolo “L’uva migliore” che aveva come protagonisti gli studenti dell’ateneo, quegli studenti che l’allora ministro del Lavoro Elsa Fornero appellò “choosy”. Altre location del film sono e saranno piazza Garibaldi, piazza dei Miracoli, San Rossore, Tirrenia.

Ritornando al film, questo verrà realizzato con un budget non elevato (circa 200mila euro). È prodotto dalla Visual Thinking con l’apporto finanziario di Film Commission, Cinbema Lanteri, Cinema Arsenale, Lucca Film Festival, Netseven, Libreria 56esimastrada. Non è escluso che il lungometraggio possa diventare una serie di sei episodi da 15 minuti ciascuno.

Anche la giunta comunale ha deciso di sostenere la pellicola con un contributo di 5mila euro. «Siamo in debito con Johnson perché lui ha girato tutti i suoi film a Pisa ed ha veicolato non solo l’immagine della città, ma il suo tessuto sociale che crea e favorisce la nascita di tante storie», ha detto Dario Danti, assessore alla cultura del Comune. La politica dell’assessorato alla cultura è quella di favorire «quelle personalità e quelle iniziative di alta qualità che portano Pisa anche fuori dalle sue mura, come succede con le attività dei Sacchi di Sabbia e dei Gatti Mezzi», ha aggiunto Danti.

C’è da sottolineare poi che “Fino a qui tutto bene” utilizza personale, casting e location locali. La troupe di Johnson così come il cast è infatti composta per lo più di studenti o laureati in casa nostra.

Nome conosciuto al grande pubblico ed uno dei protagonisti del film, è Paolo Cioni attore che ha interpretato Fabio Gismondi nel film “I primi della lista".

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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