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Cinquecento candidati, concorso rinviato
PISA. Travolti dal “successo” all’Università sono stati costretti a rimandare il concorso: oltre cinquecento domande sono state presentate per un posto solo e così la prova scritta è slittata a...
PISA. Travolti dal “successo” all’Università sono stati costretti a rimandare il concorso: oltre cinquecento domande sono state presentate per un posto solo e così la prova scritta è slittata a ottobre. La figura bandita è un «posto di categoria C, area tecnica, tecnico-scientifica ed elaborazione dati, con contratto di lavoro a tempo indeterminato». Scadenza 13 giugno per una collaborazione che presumibilmente sarebbe dovuta cominciare subito, visto le esigenze di organico al Sistema museale di Ateneo e al Museo di Storia naturale, dove è previsto che il vincitore svolga le attività.
Ma sul sito ufficiale dell’Università di Pisa è comparso un laconico comunicato: «Preso atto dell’elevato numero di domande pervenute e dell’impossibilità di rispettare le date sopra citate, il direttore generale dispone che la pubblicazione dell’elenco dei candidati ammessi alla prova scritta è posticipata al 1° ottobre 2013. E che la prova scritta, a contenuto tecnico-pratico, si svolgerà il giorno 9 ottobre 2013».
L’operazione di scrematura dei candidati, infatti, non è un semplice lavoro da passacarte: alla parte burocratica (i vari requisiti sui diritti/doveri di cittadino, come militare assolto, godimento dell’elettorato attivo, fedina penale pulita e simili) si affianca una valutazione sull’autocertificazione. Gli unici titoli che vanno presentati sono i “precedenti” lavorativi in tre ambiti: «Supporto all’allestimento e organizzazione di mostre o workshop promosse dai musei; attività e/o progettazione di didattica museale rivolta alle scuole; catalogazione e conservazione delle collezioni museali e artistiche». Bastava il diploma superiore, ma i laureati sono i maggioranza e, tra questi, molti precari dell’Ateneo stesso.
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