Toscana
Bosco in fiamme, l’ombra del piromane
Incendio sul monte sopra Asciano: evacuate due famiglie, distrutti cinque ettari di vegetazione, ore di paura
ASCIANO. Due nuclei familiari di Asciano sono stati evacuati per motivi precauzionali dalle loro abitazioni a causa di un incendio dalle vaste proporzioni che ha mandato in cenere una vasta porzione di boschi e pinete a ridosso dell'abitato ascianese.
Così si riaffaccia, prepotente, l'ipotesi di un piromane che si accanisce contro questa porzione di monte visto che da giugno sono stati ben nove gli incendi.
Ieri, per domare le fiamme arrivate fino al confine con la Lucchesia, ci sono voluti due Canadair e cinque elicotteri della Regione Toscana proveniente, oltre che da Pisa, anche da Massa, Pistoia, Firenze e Lucca.
Nel primo pomeriggio, intorno alle 13.30, è divampato un focolaio che a causa del forte vento si è sviluppato in un incendio violento e dalle vaste dimensioni. La colonna di fumo si poteva vedere anche da viale d'Annunzio. Alla fine della giornata se ne sono andati in cenere cinque ettari di boschi, pineta ed uliveti. Proprio la forza e la mutevolezza del vento hanno suggerito alla Protezione civile di evacuare i due nuclei familiari formati da un giovane e una persona anziana con la nipote, tutti residenti in località Sugherone.
«Il vento era troppo mutevole e, nonostante le fiamme non aggredissero da vicino le case delle due famiglie, abbiamo preferito procedere con l'evacuazione di queste persone», ha detto Francesco Verdianelli, assessore del Comune di San Giuliano Terme con delega alla protezione civile. Per circoscrivere e poi domare le fiamme, sono dovuti intervenire uomini del Corpo forestale, dei vigili del fuoco, della polizia provinciale e le squadre di volontari antincendio della Misericordia di Calci. Sempre per motivi precauzionali sono state disattivate le linee dell'alta tensione. Inoltre, fino alla tarda serata di ieri, nelle case di Asciano l'acqua è arrivata con molta meno pressione a causa del notevole dispendio di risorse idriche usate per le operazioni di spegnimento degli incendi.
La zona interessata dall'incendio è contigua a quella dove nella notte di Ferragosto è stato distrutto circa 1,5 ettari di bosco e uliveti. Il fronte dell'incendio si è comunque spostato, in tempi veloci, anche sul versante lucchese, ed è per questo motivo che sono fatti arrivare diversi mezzi. Le fiamme sono state circoscritte nel tardo pomeriggio dopo sei ore di lotta condotta da elicotteri, Canadair e squadre di vigili del fuoco e volontari. Molte le associazioni coinvolte nel circoscrivere le fiamme, come il coordinamento antincendio dei Monti Pisani con il gruppo di Calci, Vicopisano e Asciano. Presente anche l'associazione di volontari “La racchetta” oltre ai carabinieri, alla Croce rossa e ai vigili urbani di San Giuliano intervenuti con due pattuglie.
Fatto sta che, seppur in attesa delle indagini che verranno condotte dalla Forestale per capire l'origine dell'incendio, appare piuttosto strano pensare che sia stata una causa diversa dalla mano dell’uomo all’origine del fuoco, visti l'inaudita violenza delle fiamme e il ripetersi di roghi sempre nella solita zona.
«Proprio questa violenza ha consigliato la richiesta di intervento di elicotteri e Canadair», ha spiegato Anna Fadda, comandante del Corpo Forestale.
Dall'inizio di giugno si sono sviluppati nove incendi, tutti nella medesima area, di cui quattro consecutivamente nei primi quattro giorni del mese di luglio. L'assessore Verdianelli non avanza alcuna ipotesi perché spetta alla Forestale dire l'ultima parola sull'origine degli incendi. «Certo è che per quest'ultimo rogo ci vorrà un lungo lavoro di bonifica», osserva l'assessore. La porzione di bosco che è bruciata questa volta è più vicina all'abitato. Forse c’è la mano di un piromane, ma quanto accaduto potrebbe nascondere interessi speculativi di varia natura. Le due famiglie evacuate, nella tarda serata di ieri, non erano ancora rientrate a casa. «Siamo fiduciosi però che potranno tornare in tempi brevi», ha spiegato Verdianelli che ha seguito sul campo fin dall'inizio tutte le fasi della lotta contro il fuoco.
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