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Ponte Guidoni e Zucchini disastrati e pericolosi
Infuria la polemica dei cittadini che denunciano come sulla via Vicarese le pietre pregiate siano divelte. Al Quadririo c’è il rischio di cadere nel torrente
CALCI. Due ponti sono al centro dei commenti generali. Si tratta del Ponte del Guidoni e del Ponte dello Zucchini.
«Stanno portando via le pietre dal Ponte del Guidoni, che immette dalla via Vicarese alla strada per la Gabella». La denuncia viene da Marco Magagnini, stimato professionista che abita a Vecchiano, che ha avuto i natali in Vallegraziosa. «Alcuni mesi fa – aggiunge Magagnini – un camion ha danneggiato gravemente uno dei muri sul ponte. Un danno notevole, ma siamo di fronte ad una situazione particolare perché adesso si è creato un pericolo. Va da sé che quelle bozze marmoree trafugate hanno un valore non trascurabile e poi rivestono una sicura valenza storica. Provengono dalle cave dismesse di San Giuliano. Tra l’altro lo stesso tipo di pietra si può ammirare in alcuni palazzi importanti della cittadina termale. Quanto viene portato via probabilmente finisce in qualche residenza patrizia del territorio o forse anche in località lontane. Questo in spregio al ponte che presenta una ferita assolutamente da rimarginare».
Parte del materiale, quello meno nobile, è in un fossato. Le pietre invece continuano ad essere letteralmente strappate, visto che in parte possono essere prese senza troppa fatica. Insomma individui di pochi scrupoli attuano un self service personale con le pietre divelte e altre sfilate dalla struttura.
Mauro Bettini dice la sua: «Non sono sicuro che quelle bozze siano tratte dal monte di San Giuliano. Sono propenso a ritenerle invece elaborati di materiale, proveniente certamente dal monte pisano, ma da un’altra zona. Rimane la triste realtà di ciò che sta avvenendo senza che nessuno sia fino ad ora intervenuto. Possibile che si assista allo scempio senza fare nulla?».
Un altro ponte di cui tanto si parla è il Ponte dello Zucchini situato al Quadririo tra la pieve, la Corte, la Gabella e Caprona. Romano Destri dichiara: «Rilancio l’allarme per il grosso pericolo che esiste in quanto, prima o poi qualcuno, Dion non voglia, cadrà di sotto precipitando nel torrente Zambra. Ho più volte ufficialmente sollevato il problema a nome di noi residenti. Non dimentichiamo che due persone non vedenti abitano nelle vicinanze e passano aiutandosi con il bastone. Si avvicinano al parapetto che presenta un colonnino di cemento disastrato. Si è creato uno spazio libero al posto della protezione presistente».
Sempre per il Ponte dello Zucchini protesta Tarcisio Mannucci: «Esistono cartelli, ma sono pressoché ricoperti dalla vegetazione. Il pericolo rimane in tutta evidenza».
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