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Pisa

Sorpresi a rubare in auto arrestati e condannati

Sorpresi a rubare in auto arrestati e condannati

Due immigrati bloccati dagli agenti delle volanti dopo le chiamate al 113 Il giudice ha disposto per entrambi la custodia in cella per scontare la pena

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PISA. Due topi d’auto sono stati arrestati dagli agenti delle volanti e, dopo il processo per direttissima, sono stati condannati uno a 10 mesi e l’altro a un anno e mezzo da scontare in carcere. Si tratta di due immigrati che hanno agito in momenti distinti, ma con lo stesso obiettivo: rubare materiale da rivendere dopo aver forzato i veicoli in sosta.

Il primo episodio è avvenuto intorno alle 15 in via Nicola Pisano. Alcune volanti sono state attivate dopo la segnalazione di un cittadino al 113 che aveva visto due persone aggirarsi con fare sospetto vicino ad un camper. I poliziotti al loro arrivo ne hanno vista solo una che stava fuggendo. Dentro il camper è stato, invece, trovato il compare. Era accovacciato e cercava di nascondersi. Era entrato dopo aver forzato e rotto una finestra laterale con un cavalletto da bicicletta rinvenuto e sequestrato. Durante il sopralluogo è arrivato il proprietario, un cittadino inglese, che dopo un breve controllo ha riferito della mancanza di un iPad e di una fotocamera digitale. L’immigrato di 37 anni, trovato nel camper, è stato arrestato per furto aggravato e condannato a 10 mesi da scontare in carcere.

Il secondo episodio si è verificato alle una di notte in via Tavoleria. Anche in questo caso è stata provvidenziale la chiamata di un testimone. Ha telefonato al 113 riferendo di aver udito rumori provenienti dal vicolo sotto la sua camera del letto. Poi ha notato anche un uomo che prendeva due borse da un'auto. Gli agenti hanno rintracciato il ladruncolo in via del Castelletto e lo hanno perquisito. Un sopralluogo in via Cavalca, distante circa 70 metri dal luogo in cui era stato bloccato il sospetto, ha consentito agli agenti di scoprire che una Bmw X1 con targa tedesca aveva un finestrino rotto e, poco lontano, c’erano due zaini contenenti attrezzatura da free climbing. Per la polizia era il bottino del furto appena consumato e a cui aveva assistito il testimone oculare.

La derubata, di nazionalità tedesca, è stata avvertita dagli agenti. Era all’hotel "Leonardo". Ha riconosciuto gli zaini e, dopo aver controllato la Bmw, ha confermato ai poliziotti la sparizione dal vano porta oggetti di un lettore MP3 Apple, alcuni franchi svizzeri e oggetti personali. Refurtiva che è apparsa addosso al fermato, un tunisino di 34 anni. Arrestato per furto aggravato è stato condannato a 18 mesi da trascorrere in cella. (p.b.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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