Gioco
Calambrone, non uno ma tre sottopassi
L’assessore ai lavori pubblici favorevole, ogni opera costa 700/900mila euro. E sulle strade bianche dibattito aperto
CALAMBRONE. «Un sottopasso a Calambrone, davanti alle Navi e al campeggio Pineta? Sì, sicuramente potrebbe migliorare i problemi di viabilità» afferma Andrea Serfogli, assessore comunale ai lavori pubblici, che aggiunge: «Bisogna valutare il rapporto costi/benefici perché costerebbe fra 700-900mila euro e servirebbe soltanto i giorni festivi durante l’estate».
Dall’amministrazione comunale arriva una prima risposta ponderata all’eventuale realizzazione di un sottopasso nel punto in cui è maggiore la presenza di pedoni che attraversano viale del Tirreno nelle ore critiche della giornata bloccando il flusso delle auto: intorno alle 10 quando si va al mare e intorno alle 18-19 quando si rientra. L’attraversamento pedonale in un percorso pedonale protetto come è ora, venne realizzato per i clienti del camping Pineta. In seguito, con la costruzione degli edifici quel passaggio - adesso - non è più sufficiente.
«Considerando lo sviluppo di Calambrone - continua Andrea Serfogli - ci vorrebbero altri due sottopassi. Ne servirebbe uno davanti a Eliopoli, il Centro servizi di Calambrone, che alle sue spalle ha anche il Green Park e un altro, ma in futuro, davanti alla Marina Azzura, un notevole intervento tra via dei Porcari e via dei Platani che sarà realizzato da Consabit e Cooper 2000. Dobbiamo riflettere se la realizzazione di queste opere può essere funzionale per 10-15 giorni l’anno».
Anche Alessandro Novi, il comandante della polizia municipale del Litorale Pisano, che conosce bene i problemi della viabilità vede con favore un sottopasso davanti alle Navi: «Eliminerebbe un blocco in un punto cruciale».
Una nostra lettrice, sul sito del giornale, sostiene che a Calambrone non serve un sottopasso «ma un'altra strada parallela alla litoranea, altrimenti si rischia la vita quotidianamente. Ormai sono pronti e abitabili anche gli appartamenti di fronte al Regina Elena e al Principe di Piemonte, e a pieno regime la strada scoppierà. Ho letto che recentemente ente parco e amministrazioni locali non intendono prendere in considerazione l'idea di una viabilità alternativa all'interno della pineta, su tracciati già esistenti per tutelare la " natura" . Ma a noi residenti da anni a Calambrone e che ci troviamo affogati dal traffico e intrappolati senza via di scampo in caso di emergenza, chi ci tutela?».
Ed ecco che si torna a parlare delle “strade bianche”. Una parte da Calambrone (nei pressi del teatro) e costeggiando la rete di Camp Darby termina in via Pisorno all’altezza del ristorante il Cacciatore. L’altra che potrebbe essere utilizzata, va da via della Bigattiera fino a via Pisorno terminando nel solito punto della prima, ma dalla parte opposta.
«Sulla strada bianca di Calambrone sono stati spesi più o meno 30mila euro per renderla percorribile ai mezzi di soccorso, ambulanze o vigili del fuoco, nel caso in cui la piazza di Tirrenia e il viale impedissero un transito in tempi rapidi. L’uso sarebbe fatto solo in alcuni giorni dell’anno e, anche in questo caso, bisogna fare delle valutazioni. D’altronde sia via Pisorno che via della Bigattiera sono all’interno del Parco e sono strade transitabili».
Per non dimenticare che via della Bigattiera, negli anni Settanta, era una strada bianca che in tre giorni venne asfaltata poco prima della Festa nazionale dell’Unità di Tirrenia.
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