Toscana
L’uomo che sussurra alle rondini: a Pisa è sempre primavera
I nidi nella stalla di Domenico Compagnoni, ex infermiere ogni anno tornano a riempirsi degli uccellini “residenti”
PISA. Sembra che le rondini, stufe dei cornicioni, abbiano deciso di nidificare in alberghi e stalle, insomma sempre più vicini all’uomo.
Era di qualche giorno fa la notizia di una decina di rondini che aveva nidificato nell’albergo “I Cavalieri” di Piombino ed è successa - anzi è un’abitudine - la stessa cosa anche sull’Arnaccio. In questa circostanza però i graziosi uccellini hanno scelto come coinquilini non i turisti ma polli, conigli e vitelli.
È da sei anni infatti che c’è un via vai di rondini nella stalla del signor Domenico Compagnoni, 64 anni , infermiere in pensione che adesso si occupa di agricoltura.
Ha un podere in via Rio Bozzale, n° 178 e da qualche anno, in primavera, il suo appezzamento si riempie del “zinzilulare” di questi delicati uccelli.
Ogni primavera ritornano e sono sempre le stesse che, più cresciute rispetto all’anno prima, portano con sé i loro piccoli.
I nidi li hanno costruiti a due metri di altezza, non molto in alto quindi, e si avvicinano spontaneamente ai bambini che vengono a curiosare.
Sei nidi in totale, delle tavolette per evitare di sporcare e contenitori sparsi qua e là sempre pieni d’acqua, grazie alla cura e all’impegno che ogni giorno il proprietario dimostra.
«Quello che più mi piace è la loro eleganza quando spiccano il volo – racconta Domenico Compagnoni – io accendo la radio e loro svolazzano tranquille, mi fanno compagnia. Quando arrivano in primavera sembra di essere ad una festa di paese».
L’invito del proprietario della stalla è quello di andare a vedere di persona il piccolo spettacolo che offrono e di ammirare la bellezza di questa specie di uccelli che ha bisogno di essere tutelata.
«Sono animali da proteggere – sottolinea ancora Domenico – mangiano insetti come mosche e zanzare, aiutano a mantenere pulito l’ambiente».
Le rondini purtroppo sono da tempo in pericolo: in Europa, la crisi fu segnalata 20 anni fa con la perdita del 40% di questi animali dal 1970. Fra le iniziative per proteggerle, quelle della Lipu (www.lipu.it).
Mary Gianfreda
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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