Toscana
Quei pini della discordia sono stati abbattuti
I due alberi minacciavano una casa e il proprietario si era rivolto alla Provincia Ma soltanto dopo le lettere dell’avvocato, l’ente ha deciso di tagliare le piante
SAN GIULIANO. Due pini inclinati in direzione di una abitazione. Molti viaggi senza esito in Provincia da parte del proprietario dell’immobile per chiedere l’abbattimento, fino all’intervento di un legale per chiudere la vicenda nella maniera più logica.
Questa la sintesi della storia che ha visto protagonista Mario Cavallini di Ghezzano, residente in via Provinciale Calcesana strada costeggiata da molti esemplari di pini. Due in particolare hanno costituito per il signor Cavallini un vero incubo, tanto da recarsi alla fine dall’avvocato Alberto Foggia per dirimere il contenzioso con la Provincia. I due alberi, infatti, sono sempre stati inclinati rispetto agli altri della stessa strada. Problemi per gli aghi di pino nel giardino del signor Cavallini, qualche ramo secco ma niente di più. Poi negli ultimi anni le piogge ed il forte vento hanno notevolmente aumentato questa inclinazione. «Le due piante – spiega l’avvocato Foggia – sono pini domestici ad alto fusto (venti metri di altezza circa). Pur trovandosi sulla strada provinciale, distano soli sette metri dall’abitazione del signor Cavallini. Negli ultimi due anni l’inclinazione è notevolmente aumentata, facendo preoccupare non poco il proprietario dell’immobile».
Mario Cavallini si reca in Provincia, competente sulla strada e quindi sulla manutenzione anche degli alberi, per chiedere un intervento. Nessuna risposta. Anzi, l’amministrazione provinciale provvede ad abbattere altre piante lungo la stessa strada perché pericolanti, ma non quelle davanti casa Cavallini.
Il legale continua il racconto e il tormento del suo cliente: «A quel punto il mio assistito ha fatto della questione un motivo di principio, temendo sempre un caduta di questi pini. Senza considerare che l’inclinazione faceva cadere gli aghi di pino sul tetto, ostruendo i canali di scolo dell’acqua piovana. Dopo l’ennesimo nulla di fatto dalla Provincia, la scelta della via legale».
Via legale che il signor Cavallini ha supportato con una perizia dell’agronomo Marco Beconcini; agronomo che ha constatato come le piante «abbiano una inclinazione in direzione della casa tale da renderli fortemente instabili e soggetti a ben probabile caduta». La vicenda, come detto, si è concluso nella maniera più logica. Dopo l’atto di citazione da parte del legale del signor Cavallini, la Provincia ha evitato la causa provvedendo alla rimozione dei due pini. Poteva farlo ben prima usando solo il buon senso.
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