Gioco
Oggi e domani la camera ardente
Sarà allestita in Comune a Crespina: attesi Bersani e Prodi
CRESPINA. Poche settimane fa esce dal cancello della villa nella piccola frazione di Siberia, Pierluigi Bersani. L’ex segretario del Pd fa visita all’amico di sempre Umberto Carpi nella sua Crespina. Qui l’ex senatore decide di passare i suoi ultimi mesi di vita, tra quelle rose rarissime a cui lui dedicava intere giornate.
E in quel paese che a inizi anni Novanta lo adotta e dove fa il sindaco fino al 2007, tra quella che considerava “la sua gente”, il professor Carpi vuole restare. La notizia della sua morte fa subito il giro del paese. Da questa mattina alle 11 fino a domani alle 17 sarà allestita la camera ardente in sala consiliare, nel Comune di Crespina. Attesi nel borgo delle Colline pisane personaggi di spicco del centro sinistra come Salvatore Settis, Bersani, appunto, ma anche Romano Prodi a onorare amicizie e battaglie politiche di quando il professore era sottosegretario all’Industria.
«Carpi mi ha trasmesso tantissimo sia da un punto di vista politico, ma soprattutto da quello umano grazie a una visione aperta sul futuro senza pregiudizi e fatta di onestà intellettuale», racconta l’attuale sindaco, Thomas D’Addona che si insedia a Palazzo proprio dopo il professore.
«Ero il suo vice – continua – e anche ora mi consultavo sempre con lui per le decisioni più delicate da prendere, tipo quella legata alla fusione che lui vedeva come buona cosa». Il primo cittadino presenzierà alla cerimonia in programma domani, alle 17. Poi Carpi sarà cremato. In paese conosceva tutti l’ex senatore: bar, negozi, parrucchiere, ristoranti. «Amava tanto la vita di paese, lui si sentiva un crespinese», aggiunge D’Addona. Nonostante fosse nato a Bolzano, avesse passato l’adolescenza dai nonni a Riccione e tanto tempo l’avesse trascorso sia a Roma che a Pisa, considerava la sua casa quella di Siberia. «Si innamorò della frazione e del nome». Poco più di un mese fa D’Addona e Carpi si ritrovarono a pranzo al ristorante alle Lame. Uno dei tanti. Per parlare della vita e delle cose. «Tra i tanti progetti, l’idea della cittadella dell’artigianato a Lavoria si deve a lui».
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