La protesta
Misericordia, promesso a breve il saldo di giugno
PISA. La Misericordia, pur in fortissima crisi di liquidità, si impegna a pagare al più presto la mensilità arretrata di giugno spettante ai complessivi 63 dipendenti. È stato comunicato nell’ultim...
PISA. La Misericordia, pur in fortissima crisi di liquidità, si impegna a pagare al più presto la mensilità arretrata di giugno spettante ai complessivi 63 dipendenti.
È stato comunicato nell’ultimo incontro - un altro ci sarà a fine mese - tra Arciconfraternita e sindacati Cgil, Cisl e Uil e Cobas. I sindacati confederali hanno ribadito la necessità di tornare alla stipulazione di un contratto di solidarietà difensivo, dimostrandone i vantaggi sia per i lavoratori che per l'associazione. «I rappresentanti della Misericordia si sono impegnati a valutare la sostenibilità del ricorso a tale ammortizzatore sociale e comunque di continuare a valutare tutti gli strumenti utili » spiegano i sindacati.
Denunciano i Cobas: «Se qualcuno si era illuso che i vertici della Confraternita tornassero indietro dalla decisione di licenziare, l'incontro di lunedì ha dissipato ogni dubbio. È stato presentato una sorta di piano industriale che di fatto è solo la riedizione di quanto già detto e ridetto, ossia che il futuro è basato sui volontari dismettendo il servizio Pollicino e quello dell'ospedale per abbattere il debito con la vendita della attuale sede».
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