La protesta
C’è anche chi dimentica i soldi in banca
Tra i depositi non movimentati da anni figura anche quello dell’arcivescovo Benotto che afferma: «Non ne so niente»
PISA. Depositi dimenticati. Soldi lasciati a “riposare” in banca e in assicurazioni. Non saranno cifre straordinarie, ma c’è, comunque, chi non ricorda di avere somme parcheggiate o investimenti di cui si sono perse le tracce. Si chiamano conti dormienti e in provincia sono 34. Nulla di straordinario. Se non per la curiosità che tra i titolari di posizioni non movimentate da almeno 10 anni c’è anche l’arcivescovo, Giovanni Paolo Benotto.
Informato dal Tirreno sulla condizione di titolare di un conto dormiente, monsignor Benotto si mostra stupito: «Non ne so nulla». Nome, luogo e data di nascita corrispondono. L’omonimia è esclusa. Sul sito della Consap in corrispondenza del nome dell’arcivescovo viene riportata la società con cui ha avviato un rapporto finziario: la Ugf Assicurazioni Spa, la compagnia della Unipol. Benotto sempre più sorpreso: «Non mi dice niente».
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