Il Tirreno

Pisa

Dirigenti, lo stipendio sarà legato ai risultati

Dirigenti, lo stipendio sarà legato ai risultati

L’assessore: la parte fissa non andrà oltre il 70 per cento, e poi agevoleremo i pensionamenti

2 MINUTI DI LETTURA





PISA. Nuova delega per Federico Eligi è quella al personale. «Il primo obiettivo - dice l’assessore - è rivedere il rapporto con i dirigenti. Sulla base di una delibera di giunta, è stato dato al mandato al segretario generale di procedere alla ricontrattazione». Secondo un meccanismo diverso dall’attuale: il 70% dello stipendio legato alla posizione del dirigente, ovvero al carico di lavoro che deve svolgere riferito ai settori di cui si occupa; il restante 30% è legato invece ai risultati ottenuti a vantaggio dell’amministrazione comunale. I dirigenti saranno quindi suddivisi in tre fasce, proprio in base al “peso” dei loro ambiti, anziché in due come successo finora.

«Andremo sempre più in questa direzione - commenta Eligi - quella di un Comune che paga quanto è giusto chi porta risultati e che invece penalizza chi non lo fa».

Altro passaggio determinante di questo piano è l’intenzione di diminuire il numero complessivo dei dirigenti, che sono diciassette e che comportano per Palazzo Gambacorti, all’anno, un costo complessivo di circa 2 milioni di euro. «Appena la legge lo consentirà - dice Eligi - cercheremo di diminuire il numero totale dei dirigenti, alcuni dei quali sarebbero anche andati in pensione, ma la riforma Fornero li ha bloccati. Ci impegneremo in un ringiovanimento della classe dirigente. Non c’è in questo alcun atteggiamento particolare: per chi vuole cessare il rapporto di lavoro, noi metteremo risorse per agevolarlo; a tutti gli altri chiederemo il massimo impegno».

Sarà anche cambiato il sistema di valutazione, «secondo obiettivi piccoli, ma strategici - riprende l’assessore -. Un sistema basato sul mandato, con verifiche annuali di avanzamento dell’attuazione».

Altro aspetto su cui Eligi ha aperto un nuovo fronte di lavoro è quello dell’e-government. «Mi piacerebbe avere un Comune completamente digitale - rivela - con un uso di carta ridotto al minimo: significherebbe avere vantaggi non solo in termini ambientali e di costi, ma anche di trasparenza e accessibilità agli atti della pubblica amministrazione. Credo che siamo pronti a questo passaggio, capace di attivare un rapporto diverso tra ente e cittadino, accorciando le distanze».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Gioco

Superenalotto, i numeri vincenti di oggi – Jackpot da 41,9 milioni di euro

di Redazione web