Il Tirreno

Pisa

Sporcizia in pieno centro e torrenti mal tenuti

di Pierluigi Ara

Le segnalazioni dei lettori sulla pericolosità dei corsi d’acqua sopra Calci ma anche le condizioni di piazza Cairoli su cui si affaccia la pieve romanica

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CALCI. Siamo al culmine dell’estate. Nessuno, o quasi, al momento pensa alla stagione delle piogge, che pure arriveranno. Questo, secondo i tempi scanditi dal calendario, quando avverrà c’è da temere il peggio. I torrenti, che scendono giù dal monte, non vengono tenuti puliti e sgombri da impedimenti. Alcuni corsi d’acqua evidenziano grosse criticità. Lo segnalano alcuni lettori. Altri problemi, legati alla sicurezza e al decoro urbano, riguardano punti diversi del territorio, al monte e in pianura. Alvaro Armani lancia l’allarme: «Se si verificasse qualche forte nubifragio, come è successo in passato, la mia famiglia rischierebbe grosso. Andremmo sott’acqua e il fango ci ricoprirebbe. un’alluvione ci spazzerebbe via perché la casa, in località Colle, sorge in prossimità del Vallino, un torrente che adesso è praticamente cancellato, sommerso da rovi, arbusti e dalle grosse piante di sambuca. Questo torrente nasce agli Spareti non lontano dalle grotte di Bugnino e si getta nel torrente Zambra al ponte dei Morti. L’appello è che venga pulito: non si fa da tanto, da troppo tempo».

Anche in pieno centro esistono problematiche. A nome dei residenti e per conto di chi svolge attività commerciale, parla Antonio Bellemo: «Non si può - dichiara con parole accorate - tenere in queste condizioni piazza Cairoli, sulla quale si affacciano la oieve romanica e la famosa torre campanara. Regnano sporcizia, i cestini dei rifiuti svuotati dopo giorni, paletti che tengono le catenelle perimetrali in parte divelti o contorti, se non addirittura spariti. Tutto questo non è certo il miglior biglietto da visita per chi arriva da fuori. Per chi opera nella zona il degrado è motivo di tormento. Non occorrerebbero tanti soldi per rendere l’ambiente presentabile».

Sulla stessa lunghezza d’onda Anna Adami. «Qui tra foglie e fogli vince il disordine. Ci starebbero bene fiori e motivi ornamentali, come in tante altre località, invece è soprattutto squallore».

«La Corte è una località con problemi irrisolti - attacca Franco Bonanni, il quale commenta - prendiamo atto che di recente sono stati installati due dissuasori di velocità in via Buozzi (e Dio sa quanto ce ne fosse bisogno per limitare l’andatura di chi non rispetta il codice della strada), sarebbe auspicabile che davanti le case popolari al ponte di Menco, e all’altezza del parco delle fonderie venissero tracciate strisce di attraversamento pedonale. Cosa costerebbero mai? Si acquisterebbe anche un servizio del quale si avverte il bisogno. C’erano vecchie strisce, ormai quasi cancellate, e poi nel borgo, più avanti, neppure l’ombra di un attraversamento pedonale segnato».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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