Toscana
La Società Entrate: un disguido del sistema
«A causa di una concomitanza di date non è stato bloccato l’invio postale dell’atto: rimedieremo»
PISA. Di seguito la risposta che Sepi (Società Entrate Pisa) ci ha fornito, con linguaggio un po’ burocratico, riguardo a questo clamoroso caso di ingiunzione a zero euro». Il titolo della risposta è: “Sollecito ingiunzione Tarsu relativa all’anno 2010 ad importo zero”.
Il testo: «A seguito della segnalazione inerente la ricezione da parte di un cittadino di un sollecito relativo ad una ingiunzione Tarsu ad importo zero spedito da Sepi Spa, si precisa che tale disguido è stato generato dal tardivo pagamento della stessa da parte del contribuente. Sepi ha provveduto alla generazione dei solleciti per i mancati pagamenti in data 7 ottobre 2012. La concomitanza tra la data di pagamento del sollecito da parte dell’utente e quella della generazione automatica degli atti ha inficiato sull’importo richiesto, ma per un disguido non è stata inibita la postalizzazione dello stesso. Il flusso postalizzato conteneva circa 15mila atti. La segnalazione, anche se a distanza do molti mesi dall’accaduto, è stata l’occasione per approfondire ulteriormente le modalità di controllo degli atti in postalizzazione per evitare il ripetersi di episodi simili in futuro».
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