Attenzione
Bus, ritardi e disagi Cgil attacca: tagli a personale e officine
Il sindacato: prima un pullman faceva la manutenzione ogni 15mila km, ora si passerà a controlli ogni 30mila
PISA. «Un milione e settecentomila euro di perdita nell’esercizio del 2012 per arrivare a circa 5 milioni di euro nel 2013». E’ l’allarme che lancia la Filt-Cigil pisana sui conti dell’azienda a capitale misto pubblico privato Ctt Nord (Pisa-Lucca-Livorno) che riunisce la quasi totalità di compagnie di trasporto pubblico toscano, compresa la ex Cpt. «E si prevedono oltre 230 tagli al personale di uffici ed officine - dice Antonio Mazza della segreteria provinciale Filt-Cgil - a tutto svantaggio della manutenzione dei mezzi, con inevitabili ripercussioni sull’utenza». La Cgil non perde tempo. Dopo le proteste dei giorni scorsi dei viaggiatori per corse saltate e ritardi, il sindacato esce allo scoperto per «denunciare la durissima situazione in cui le persone lavorano e la ancora più dura situazione» che li aspetta a breve e cioè «250 euro in meno in busta paga».
I conti. Secondo la Cgil, 700mila euro se ne sono andati nei rivoli della svalutazione delle società che sono state accorpate nel Ctt. «Un milione di euro invece - dice Mazza - è dovuto ai costi di esercizio vero e proprio. Ma ciò che preoccupa è il bilancio di previsione, perché si parla di circa 5-6 milioni di euro di ammanco».
Tagli al personale. «I tagli riguarderanno soprattutto il comparto pisano - spiega Mazza - e ciò che preoccupa di più sono i tagli al servizio di manutenzione che, tradotto, significa che se un pullman faceva la manutenzione ogni 15mila chilometri, ora la farà ogni 30mila e se non ci sarà abbastanza personale i bus rimarranno parcheggiati». La Cgil sottolinea che il Ctt ha dei pullman articolati che risalgono al 1987. «Questi mezzi dovrebbero fare una manutenzione continua - dice Mazza - mentre anche due giorni fa i lavoratori delle officine non ce l’hanno fatta a riparare i mezzi guasti ed alcuni sono dovuti rimanere nelle aree di sosta». Se un mezzo poi ha l’aria condizionata rotta, gli autisti non se la sentono di guidarlo. «Una volta i conducenti potevano sacrificarsi e stringere i denti, ma ora con tagli di personale e in busta paga, nessuno è più disposto a dare più di quanto è dovuto».
Tagli in busta paga. «Ci aspettiamo una riduzione della busta paga da 250 euro a 300 - spiega Mazza - dovuta alla disdetta degli accordi integrativi alla ex Cpt. E non ci convince minimamente il discorso dell’azienda secondo cui noi potremmo recuperare con 260 giornate lavorative». Tradotto, stando al sindacato, i dipendenti del Ctt si possono ammalare massimo per cinque giorni l’anno. E le problematiche all’utenza? «Ci saranno eccome - conclude Mazza - nonostante gli accordi con le Province, per rientrare nei costi il Ctt dovrà per forza ridurre su Pisa le tratte urbane o extraurbane».
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